Sicurezza
Porto di Viareggio, l’allarme della Cna: «Primato compromesso»
Il duro intervento del presidente Giannecchini all’incontro Pd
VIAREGGIO. Futuro del porto di Viareggio, è un intervento duro quello portato da Andrea Giannecchini, presidente Cna provincia di Lucca e vice presidente Cna Toscana, nell’incontro promosso dal Partito democratico di Viareggio lo scorso venerdì: «Il primato del porto di Viareggio è compromesso», sono state le parole di Giannecchini. Il tema è quello dello scontro sul governo del porto, in atto ormai da mesi tra Comune di Viareggio e Regione Toscana. «Realtà importanti del nostro porto stanno pensando di muovesi verso La Spezia e Genova, dove la visione della nautica è molto più di alto livello», ha proseguito Giannecchini intervenendo all’incontro al quale ha partecipato anche il presidente della Regione, Eugenio Giani.
Il presidente della Cna propone un salto indietro nel tempo. «Mi viene da sorridere, ma ci sarebbe da piangere», ricorda, «perché sono passati dieci anni da quando l’allora segretario della Autorità portuale regionale, Fabrizio Morelli, aprì il confronto con la comunità del porto. Si arrivò così a quel 2019, anno nel quale Morelli annunciò di essere pronto a presentare alla città la Variante al Piano regolatore portuale. Bene: se applicato, quel Piano, oggi avremmo avuto molti meno problemi». Invece, la situazione che il porto sta vivendo, così come le categorie economiche che vi lavorano, è quello di «una mancanza di interventi strutturali la quale crea uno stallo che rappresenta un danno per tutto il comparto del Distretto della Toscana. La mancanza di risposte fa sì che il nostro porto stia cedendo il primato come centro della nautica».
Nel chiudere il proprio intervento, Giannecchini ha messo sul tavolo due questioni centrali per il futuro che è già oggi: «Il primo è quello della comunità energetica nel porto di Viareggio che ha le caratteristiche necessarie per diventarlo. A oggi il Comune di Viareggio è assente. E questo mi ha un po’ stupito. E l’altro è quello della necessità di istituire uno strumento di governance nuova: un distretto formalizzato che vada oltre la dimensione provinciale. Invito Giani ad aprire tavolo su questo tema. Questo è il futuro della nautica».
Infine, il riferimento diretto allo scontro in atto: «Ho sempre pensato che un amministratore sciolga i nodi. Non li crei».
Non meno incisive sono state le parole di Gabriele Chelini, presidente della sezione nautica di Confindustria Toscana Nord: «Daremo sempre il nostro apporto alla Autorità portuale regionale che aveva iniziato a fare un ottimo lavoro. C’è chi ha voluto bene a Viareggio e alla sua economia e chi, invece, l’ha stoppata: fatevi una domanda e datevi una risposta».
Federica Maineri, già vice sindaco di Viareggio e oggi membro della segretaria regionale del Pd con delega a turismo e politiche del mare, dichiara: «Siamo contrari a trasformare ogni confronto in uno scontro. La preoccupazione, oggi, è che Viareggio rischi di essere isolata dai livelli superiori di governo. Da soli non andiamo da nessuna parte». Alla Regione Maineri ha chiesto di «riattivare il tavolo di confronto sulla nautica».
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