Gioco
È iniziata l’estate con l’assalto dei turisti: tra vecchio e nuovo, la Versilia riparte
Tanta gente al mare, nonostante i problemi storici come i divieti di balneazione e gli affitti abusivi
VIAREGGIO. Nella Versilia che, gattopardescamente, cambia tutto per non cambiare niente, è iniziata l’estate vera. Quella con i turisti che imbottigliano i caselli e i parcheggi, e alla fine arrivano trafelati in spiaggia, carichi di borse e di speranze.
Del resto ci si aspetta una stagione strepitosa, con il più 8 per cento di presenze rispetto al già fantastico 2022. «Nell’ultimo fine settimana non abbiamo registrato il tutto esaurito – dice Sandra Lupori, presidente degli albergatori di Viareggio – ma è chiaro che siamo partiti, finalmente, con il primo caldo e i primi assalti. E dalla prossima settimana, con l’anno scolastico archiviato, cominceranno le vacanze a tutti gli effetti». Resta irrisolto, al momento, il cruccio degli albergatori: gli affitti turistici abusivi. Se le nostre città e le spiagge sono piene, ma gli alberghi non del tutto, qualcuno dormirà altrove. «È evidente – prosegue Lupori – Speriamo che arrivino novità a breve dal Governo per la lotta a questa concorrenza sleale».
Perché in Versilia i vecchi problemi continuano a ripresentarsi ciclicamente. Vedi i divieti di balneazione, che hanno fatto capolino con estrema puntualità dopo le piogge di maggio-giugno. Proprio all’inizio dell’estate. Oggi sono attesi i risultati delle controanalisi dell’Arpat: ci si aspetta la revoca dei divieti, non della rabbia dei balneari. E anche gli albergatori chiedono una soluzione definitiva a una questione ormai annosa.
Eppure la gente ha riempito le spiagge e si è tuffata in acqua. Dimostrando che alla fine i divieti penalizzano sì, ma fino a un certo punto. I balneari, con il mal di pancia per questa brutta sorpresa – senza contare che devono continuare a tenere un occhio puntato sulla direttiva Bolkestein e sulle vicine “aste” – non restano comunque con le mani in mano. Al bagno Nettuno sulla Passeggiata di Viareggio, per esempio, molte mani scivolano sulla tastiera di un vecchio pianoforte che Oreste Giannessi, il titolare, ha recuperato. «Da quando lo abbiamo messo nel nostro androne – dice Giannessi – i clienti si mettono in coda per suonare le musiche più varie. Si va da Puccini ai Queen. È chiaro che noi lo abbiamo fatto soprattutto per il Maestro, che da queste parti veniva a suonare». Un’idea che è piaciuta, soprattutto ai giovani, che hanno voglia di bellezza. Restando in tema, al bagno Piero di Forte si conferma la voglia di realizzare qualcosa che vada al di là. Stile e originalità, come le cabine griffate: al posto del numero ci sono le sigle. E poi i cestini per la raccolta differenziata che hanno l a forma della storica cabina fortemarmina. «Questo fine settimana è andato molto bene – dice il titolare del Piero Roberto Santini, tra l’altro fresco di matrimonio a proposito di novità – All’estate guardiamo con fiducia».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
