Sicurezza
Versilia, ritrovato vivo dopo venti ore: il temporale, la disperazione dell’amico e il lieto fine
Cercatore di funghi disperso da martedì era finito in un canale in zona Desiata. È stato individuato dai cavatori della Trambiserra. Trasportato a Cisanello, non è grave
SERAVEZZA. Rinaldo Bertozzi, 77 anni, residente a Valdicastello, in località Regnalla, non ha detto molte parole quando è stato raggiunto dai soccorritori, intorno alle 11,30 di ieri, in una gola non lontano dalla parte più alta del bacino di cava Trambiserra. Il fungaiolo disperso da martedì pomeriggio, era infatti rannicchiato, in un canalone, il canale delle Ravole, che si immette molto più in basso nella Valle del Serra nei pressi della Desiata. Era dolorante e con poche forze rimaste, ma cosciente.
A individuarlo, dopo circa 20 ore, sono stati i cavatori della Trambisera Marmi Srl, ditta proprietaria di una parte del bacino di marmo del Trambiserra, che sono stati messi a disposizione delle ricerche dal contitolare Nicolò Biagi.
Rinaldo, insieme a un amico, martedì era andato nel bosco in cerca dei funghi porcini. Erano partiti da Cerreta San Nicola e poi su per la cima: c’è un sentiero cha da quella località, passando il crinale, conduce nel retro Folgorito fino alle cave Trambiserra. Un percorso che in passato era utilizzato dai cavatori di Cerreta per recarsi a lavoro in cava. A un certo punto Rinaldo e il suo amico si sono divisi, come succede spesso durante la ricerca di funghi. L’uomo di 77 anni conosceva benissimo quella zona, come hanno spiegato anche i familiari. Ma martedì, a un tratto, si è abbattuto lì un temporale. E forse è in quel momento che Rinaldo è scivolato nella gola. L’amico ha cercato di chiamarlo per capire dove si trovasse. Rinaldo ha risposto che era «fradicio e di non riuscire ad alzarsi». Ma dopo questa indicazione il contatto telefonico si è interrotto. Alle 14,07 è scattato l’allarme.
Sono subito partiti il Soccorso alpino e speleologico (presente con tutte le stazioni della 17ª e 33ª delegazione), la Stazione del soccorso alpino della Guardia di finanza (Sagf) di Abetone Cutigliano e i Vigili del fuoco. È stato però grazie alla sezione aerea di Rimini, che ha sorvolato l’area e con un dispositivo di geo-localizzazione (“Imsi Catcher” per intercettare i segnali di cellulari, già utilizzato con successo ad esempio a luglio 2022, sul ghiacciaio della Marmolada nella tragedia del ghiacciaio), che è stato possibile ottenere coordinate più precise in modo da concentrare le ricerche.
La svolta c’è stata ieri mattina, via terra. Dopo avere battuto fino a tarda sera l’area, le squadre dei soccorritori (a cui si sono aggiunte le unità cinofile di ricerca e i cani molecolari) hanno continuato a battere la zona finché, intorno alle 11, grazie ai cavatori della ditta Trambisera Marmi il disperso è stato trovato. Così sul posto sono arrivati due tecnici di elisoccorso della Guardia di finanza e il medico del Cnsas e un tecnico di Soccorso alpino. Da terra sono sopraggiunte altre unità di soccorritori alpini: vigili del fuoco e personale della Pubblica assistenza.
L’operazione di recupero è stata complessa: è stato formato un traverso di circa 50 metri, cioè più persone vincolate a una corda che sono riuscite a spostare l’uomo in una zona sicura per poi calarlo ancora di 30 metri dove il Pegaso 3 lo ha caricato a bordo e trasportato a Cisanello. Bertozzi era cosciente e in discrete condizioni di salute, nonostante le ore passate all’addiaccio.
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