Il Tirreno

Versilia

Memoria e giustizia

Strage di Viareggio, il 29 giugno il corteo in stazione. «Senza giustizia dopo 14 anni»

di Donatella Francesconi
Strage di Viareggio, il 29 giugno il corteo in stazione. «Senza giustizia dopo 14 anni»

La manifestazione per ricordare il disastro che provocò 32 vittime

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VIAREGGIO. Di nuovo 29 giugno tra pochi giorni, 14 anni dopo la maledetta notte del deragliamento, del Gpl, del fuoco, dei morti tra le macerie delle abitazioni, dei feriti gravemente ustionati. Ventinove giugno senza giustizia – sottolineano da giorni i familiari delle 32 vittime – perché ancora manca la seconda pronuncia della Corte di Cassazione che con una prima sentenza aveva rinviato parzialmente il giudizio di nuovo alla Corte d’Appello di Firenze. Se ne riparla il 28 novembre, quando Mauro Moretti, all’epoca dei fatti amministratore delegato di Ferrovie, oggi condannato a 5 anni per la strage di Viareggio, avrà compiuto 70 anni e avrà diritto a non varcare la porta del carcere. Di nuovo 14 giugno e – per la prima volta – il corteo quest’anno partirà dalla stazione di Viareggio.

Il motivo è ben sintetizzato dalle parole di Marco Piagentini, presidente della associazione dei familiari delle vittime, “Il Mondo che vorrei”, ustionato gravissimo, padre di due bambini che l’inferno di quella notte si è portati via insieme alla giovane madre: «Invito tutti a partecipare alla “camminata civile” che abbiamo organizzato. Perché dal 2009 a oggi è stato dimostrato che non c’è la sicurezza ferroviaria. Dunque, per far sì che quanto accaduto a Viareggio non succeda di nuovo, vi invitiamo a partecipare per ascoltare le parole dei ferrovieri che racconteranno cosa sta accadendo veramente in ferrovia». Il riferimento è al treno carico di Gpl entrato in fiamme in stazione a Viareggio, il 3 febbraio scorso; ma anche ai due incidenti ferroviari accaduti sui binari di Firenze, lo scorso aprile.

Il programma della ricorrenza del 29 giugno 2023 è stato così definito. Alle 11, Messa celebrata da monsignor Michelangelo Giannotti, al cimitero della Misericordia. Alle 16, al Cinema centrale (via Battisti), incontro “Il tempo la sta uccidendo”, dove il tema è quello della Giustizia: saranno presenti l'ex Procuratore generale della Toscana (in carica nel giugno 2009), Beniamino Deidda, l’ex sostituto Procuratore di Lucca, Giuseppe Amodeo, uno dei magistrati che ha lavorato alle indagini per la strage di Viareggio, il sostituto Procuratore Salvatore Giannino, pm dell’inchiesta, e avvocati di parte civile.

Alle 20,30 il ritrovo è alla stazione di Viareggio, per il corteo che si concluderà in via Ponchielli dove risuoneranno i 32 rintocchi della campana alla Casina dei ricordi, con la lettura dei nomi delle 32 vittime. Vere protagoniste di una battaglia che dura da 14 anni, sempre presenti nelle aule di Tribunale con i volti impressi sulle magliette sui 32 posti vuoti per sempre. Viareggio non mancherà di partecipare, in nome loro: Iman (3 anni), Hamza (17) e Mohammed Ayad (51), Aziza Aboutalib (46); Nadia Bernacchi e Claudio Bonuccelli, 59 e 60 anni; Abdellatif e Nouredine Boumalhaf, 34 e 29 anni; Rosario Campo, 42 anni; Maria Luisa Carmazzi e Andrea Falorni, 49 e 50 anni; Alessandro Farnocchia, 45 anni; Antonio Farnocchia, 51 anni; Marina Galano, 45 anni; Ana Habic e Mario Pucci, 42 e 90 anni; Elena Iacopini e Federico Battistini (32 anni entrambi); Emanuela Milazzo (63) e Mauro Iacopini (60 anni); Magdalena Cruz Ruiz Oliva, 40 anni; Ilaria e Michela Mazzoni, 36 e 33 anni; Emanuela Menichetti, 21 anni; Stefania Maccioni (40 anni), Luca (5) e Lorenzo Piagentini (2); Angela Monelli (69anni); Rachid Moussafar, 25 anni; Sara Orsi e Roberta Calzoni, 24 e 54 anni; Elisabeth Silva, 36 anni.

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