Seravezza, disperso a 76 anni mentre cerca funghi. L’ultimo messaggio: «Non riesco ad alzarmi»
Uomini e mezzi impegnati nelle ricerche sopra Malbacco di un uomo di Valdicastello. Individuato il punto in cui è il suo telefono
SERAVEZZA. Ieri mattina è scomparso in montagna un uomo di settantasei anni, originario di Valdicastello Carducci, che insieme a un amico era andato a cercare funghi nella zona soprastante Malbacco, ricca di boschi. Ad un certo punto dell’escursione, i due uomini hanno preso strade diverse. Di lì a poco nella zona si è abbattuto il forte temporale che ha flagellato tutta la Versilia nella mattinata.
A quel punto l’amico ha cercato di contattare il 76enne sul telefono cellulare per capire dove si trovasse e organizzare il ritorno a casa date le condizioni meteo. L’uomo ha risposto, raccontando di essere fradicio – così la ricostruzione fornita dal Soccorso alpino e speleologico toscano (Sast) – e ha aggiunto: «Non riesco ad alzarmi».
Dopo questa telefonata non è stato più possibile stabilire un ulteriore contatto. La stazione di Querceta del Soccorso alpino regionale si è messa in moto per ricerche nelle quali sono state attivate le stazioni Sast della diciassettesima delegazione apuana che comprende Massa, Carrara, Lucca e Querceta.
Mobilitati da subito anche i vigili del fuoco di Pietrasanta (Comando di Lucca) con una Unità di comando locale, i Saf (speleo-alpino-fluviale), l’elicottero Drago che è tra i più moderni come strumentazione. Al lavoro anche le unità cinofile, i Sapr (droni) e altre squadre dotate di strumenti specializzati nella ricerca di persone disperse.
Nel tardo pomeriggio, tramite dispositivo di geolocalizzazione, si è arrivati a individuare il punto in cui si trova il telefono dell’uomo disperso.
Le squadre del Soccorso alpino si sono messe subito in cammino – su un terreno davvero impervio – seguendo le indicazioni fornite dalle coordinate del cellulare. Contando di arrivare a rintracciare l’uomo sempre che non si fosse mosso – magari anche scivolando – da dove si trovava il suo telefono. Dato che nella prima serata, raggiunto il primo punto di geolocalizzazione dei tre indicati dalle coordinate rilevate, l’esito della ricerca si è rivelato negativo: il cercatore di funghi non era lì.
Quando si è fatto buio le ricerche del personale specializzato erano ancora in corso, destinate a proseguire per tutta la nottata. Allertata anche la Centrale operativa del 118, pronta per qualsiasi evenienza sanitaria.
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