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Forte dei Marmi, salta l’apertura del Crazy Pizza di Briatore: «Tutto rinviato all’anno prossimo»

di Luca Basile
Forte dei Marmi, salta l’apertura del Crazy Pizza di Briatore: «Tutto rinviato all’anno prossimo»

Il marchio gastronomico dell’imprenditore doveva essere una delle novità dell’estate. L’ad del Twiga Cambiaggio: non ci sono le condizioni per farlo adesso

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FORTE DEI MARMI. Slitta al prossimo anno, con ovviamente tutti i benefici del dubbio, l’apertura in Versilia di Crazy Pizza, il marchio gastronomico di Flavio Briatore. Un approdo dato da più parti come certo proprio in questi giorni e che invece, sul filo di lana, è svanito.

«Non ci sono le condizioni per aprirlo: evito ovviamente di entrare nei dettagli delle problematiche e dei colloqui avuti con i referenti del locale - l’ex Blei e già Caffè Milano che si trova lungo il viale Morin, ndr – dove avevamo pensato di dare vita alla nostra attività. Dispiace – le parole di Mario Cambiaggio amministratore delegato della società Twiga –, ma non potevamo che tirare una linea a questo punto. Del resto siamo già a giugno inoltrato e aprire nel rispetto degli obiettivi che ci eravamo prefissati fin dall’inizio, non sarebbe stato possibile».

Anche se Cambiaggio, d’intesa con Briatore, già guarda al prossimo anno.

«La nostra idea è quella di inaugurare il Crazy Pizza a Forte dei Marmi, a questo punto, durante le festività pasquali 2024: con calma, una volta conclusa la stagione estiva, faremo le nostre valutazioni, tornando a confrontarci con l’altra parte in causa in modo da risolvere ogni dettaglio. Un fatto è certo: resta la volontà di investire, dopo il Twiga, ancora qui in Versilia, zona ritenuta dal gruppo di grande importanza».

Una catena, quella griffata Crazy Pizza, che è protagonista già in sei città: fra queste Roma e Milano per una proposta, come noto, caratterizzata dall’originalità degli ingredienti che si accompagnano alla pizza e ancora per il tariffario del menù che in taluni casi, vedi il caso della pizza al Pata Negra, può arrivare a costare anche fino a 65 euro.

Nelle intenzioni di Briatore &co il personale della pizzeria che verrà, come già nel caso del Twiga, sarà composto soprattutto da persone residenti in Versilia.

Per un rientro occupazionale, se la trattativa andrà alla fine in porto, sicuramente importante.


 

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