Il Tirreno

Versilia

Il caso

Pietrasanta, il Comune pignora i conti correnti della Misericordia

di Luca Basile
Il centro prelievi della Misericordia di Tonfano
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Il centro prelievi della Misericordia di Tonfano

Centinaia di migliaia di euro non pagate

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PIETRASANTA. Il Comune pignora i conti bancari della Misericordia di Tonfano, causa debiti datati della Confraternita nei confronti dell’ente e l’auspicata riapertura del centro prelievi programmata per il 15 maggio scorso, slitta ancora. A quando, però, al momento, non è dato sapere vista la complessità della situazione. Un fatto è certo: tutti gli attori in causa, amministrazione comunale, Misericordia e Asl avevano rassicurato sul rispetto della tempistica di riapertura del centro per i prelievi delle analisi del sangue presso la sede dell’associazione. Così non è stato e di conseguenza l’umore fra i residenti di Marina e dintorni non dei migliori: basta scorrere i commenti social e non solo che circolano nella frazione con accuse e veleni che lasciano poco spazio all’immaginazione.

Ma perché il Comune nei giorni scorsi ha deciso per l’atto di pignoramento dei conti quando tutto sembrava, finalmente, definito per il via libera al centro prelievi inclusa l’assunzione di un infermiere e di un addetto alla segreteria? Dal municipio non arrivano commenti ufficiali, ma quello che filtra è che l’atto in questione era dovuto in termini di legge visto che si riferisce a tasse comunali non pagate negli anni – per qualche centinaia di migliaia di euro – e visto ancora che, sempre ad oggi, non è stato raggiunto con l’interlocutore – la Misericordia – una soluzione alternativa e concordata, ad esempio, un piano di rientro. Insomma dal palazzo puntano l’indice, più o meno velatamente, contro i referenti della stessa associazione – da tempo commissariata – ribadendo che ogni ente pubblico ha l’obbligo di fare determinati atti entro certi termini, per recuperare il proprio credito che è un credito della comunità, non privato. Come se ne esce? Con un accordo appunto fra le parti. Con l’ufficio tributi che sta lavorando per individuare una soluzione nel rispetto delle norme tributarie e degli adempimenti di legge legati alle procedure in atto, permettendo, così facendo, di sbloccare il pignoramento sui conti della Misericordia.

Nel frattempo siamo al 19 maggio e la data di riapertura del centro prelievi di Tonfano resta, come da premessa, un punto interrogativo. «Ci sentiamo presi in giro, ogni volta si ricomincia da capo. Chi ha promesso invano si assuma le proprie responsabilità» è il commento di alcuni residenti della Marina registrato nella giornata di ieri. Difficile dare loro torto.


 

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