Il dolore
Viareggio, Carnevale e politica piangono l’ingegnere Alessandro Volpe
È stato il tecnico del dietro le quinte dei Corsi mascherati per garantirne la sicurezza. Fu candidato sindaco del centrodestra nel 2003 e poi presidente della Viareggio Porto
VIAREGGIO. La notizia è circolata, suscitando messaggi e messaggi di cordoglio, proprio mentre piazza Mazzini aspettava la sua giornata in rosa senza dimenticare quel Carnevale del quale l’ingegnere Alessandro Volpe, scomparso ieri all’età di 76 anni, è stato indiscusso regista di quel dietro le quinte senza il quale i Corsi mascherati non vanno in scena. Ingegnere, una vita trascorsa da responsabile tecnico del Carnevale di Viareggio, Volpe è stato candidato a sindaco nelle amministrative 2003 contro l’allora sindaco uscente, Marco Marcucci. A sostenerlo, oltre alla propria lista, c’erano Alleanza nazionale, Forza Italia, Lega Nord Toscana, Autonomia Torre del Lago Puccini. Dopo l’esperienza del consiglio comunale, Volpe corse di nuovo nel 2008, ma non da sindaco, nella lista dell’Udc che appoggiò la candidatura di Luca Lunardini, eletto sindaco. E fu proprio Lunardini a nominare Volpe presidente della allora “Viareggio Porto” che “governava” l’approdo della Madonnina.
Ma così come le sue amicizie e il suo fare travolgente legavano Volpe a tanti esponenti della sinistra viareggina, così i calcoli ingegneristici non sono stati tutta la sua vita. Alla matita, infatti, Volpe alternava volentieri la penna. Suoi i volumi “Perché non si ripeta”, storia, documenti e immagini del Carnevale ai Bagni (Carnevale estivo) di Viareggio 1996, edizioni Pezzini. E sempre con Pezzini, dopo un lavoro di ricerca approfondita, Alessandro Volpe pubblica nel 2014 il volume “Arnaldo Galli”, tributo al decano dei maghi della cartapesta, ma anche al suo amato Carnevale. Del quale l’autore scrive come di «forma d’arte considerata troppo spesso e con una certa superficialità “arte minore” rispetto a quelle così dette “più serie”, come sono ritenute la scultura e la pittura». E invece è evento che deve essere riconosciuto come «identità culturale precipua», distintiva della città.
Prima del volume dedicato a Galli, la penna di Volpe aveva reso omaggio a “I ragazzi di via Machiavelli”, libro dedicato alla Croce Verde che in quella strada è nata per mettere radici in città. Ancora per Pezzini editore, il libro è la testimonianza della vita del volontariato degli anni ’50 è 60. Ultima “fatica” di Alessandro Volpe è stato “Viareggineide”: Viareggio e i viareggini raccontati con i loro pregi e i loro difetti.
Scrittura, Carnevale, mare, buona cucina, le passioni che Volpe non ha mai smesso di condividere con la moglie, compagna di una vita, Ines Laura Bonuccelli, per tutti solo “Titti”. Con la quale ha avuto i due figli, Valentina e Lorenzo.
La salma è stata trasportata, ieri, alla Croce Verde di Viareggio. E oggi chi vorrà potrà portare l’ultimo saluto. Poi da lì partirà direttamente per la cremazione.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
