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Massarosa, il Comune farà dieci assunzioni: i settori coinvolti

di Matteo Rossi
Massarosa, il Comune farà dieci assunzioni: i settori coinvolti

Previsti rinforzi nei settori urbanistica, edilizia, finanziario, pubblica istruzione e polizia municipale. Del Soldato: a giugno sbloccheremo 400mila euro, la dichiarazione di dissesto non doveva essere fatta

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MASSAROSA. Il Comune sta pianificando una maxi assunzione e l’ipotesi che circola è di un incremento di dieci persone all’interno dell’organico. Non sono ancora stati definiti i settori che ingloberanno queste nuove figure ma sia la sindaca Barsotti sia gli assessori non hanno mai nascosto le gravi carenze esistenti relative al personale. Uno degli uffici che soffre maggiormente è quello dell’urbanistica e dell’edilizia privata, per il quale è già stato bandito un concorso per l’assunzione di due istruttori tecnici. Poi mancano gli operai, attualmente, ne è presente uno solo. Ma i buchi di organico si sentono anche nel settore finanziario, in quello della pubblica istruzione e nel corpo della polizia municipale. Queste nuove dieci persone andranno a sommarsi alle altre sei previste nel piano di assunzione approvato negli ultimi mesi. Oltre ai due tecnici, entreranno a far parte dell’organico due operai, un vigile urbano e un amministrativo che si occuperà di scuola.

Dopo un lungo periodo di austerità dovuto a mancanza di risorse e alla dichiarazione di dissesto, il Comune di Massarosa tornerà dunque ad assumere. E lo farà grazie a un tesoretto di 400mila euro che si sbloccherà a giugno con l’approvazione del rendiconto consuntivo. «Nel giro di un anno – dichiara il consigliere delegato al bilancio Adolfo del Soldato – siamo riusciti a recuperare 2,6 milioni di euro dei 2,8 milioni che mancavano. Non servirà più accantonare, dal 2024 al 2026, ogni anno 571mila euro sottratti ai cittadini. E già nel 2023 si liberano circa 400mila euro che l’amministrazione potrà destinare a maggiori servizi e al potenziamento della macchina comunale. Questi numeri lasciano l’amaro in bocca perché confermano che il Comune ha subito, in questi ultimi anni, uno strangolamento finanziario non necessario. La dichiarazione di dissesto da parte dell’allora maggioranza di centrodestra capitanata dall’ex sindaco Alberto Coluccini non doveva essere fatta. In poco tempo usciremo da questa fase di crisi finanziaria».

Non nasconde la soddisfazione la sindaca Simona Barsotti. «Avevo detto che la mia amministrazione avrebbe avuto due tempi, col primo dedicato all’uscita dalle pastoie dovute alla dichiarazione di dissesto. Oggi posso annunciare che si è determinata la svolta decisiva e che una nuova prospettiva si apre, prima del previsto. Ci vorrà ancora qualche mese ma la strada è tracciata».

Le opposizioni lamentano gravi ritardi nell’approvazione del rendiconto consuntivo, gli obblighi di legge fissati a fine aprile non sono stati rispettati. «Abbiamo chiesto – conclude Del Soldato – qualche giorno in più alla Prefettura per poter controllare bene i numeri. Accade a migliaia di comuni in tutta Italia. Il fatto che mi rammarica di più è vedere di nuovo le opposizioni unite e trainate ancora una volta da Coluccini. Non sanno dire nulla in merito ai numeri ma si appigliano all’unica questione burocratica del ritardo».
 

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