Sicurezza
Comunali a Pietrasanta, gli sfidanti alla prova delle urne: si vota domani e lunedì
Si è conclusa ieri sera una campagna elettorale all’insegna di proposte, feste e proclami
PIETRASANTA. Quattro candidati a sindaco, 158 al consiglio comunale suddivisi in 10 liste. Questi i numeri principali della lunga campagna elettorale che si è conclusa ieri sera e che domani e dopodomani lascerà il posto all’esito delle urne. Pietrasanta è l’unico comune della Versilia chiamato in questa tornata elettorale a scegliere il primo cittadino. Ecco i protagonisti della competizione per la guida dell’amministrazione comunale.
Il sindaco
Una poltrona, quella di sindaco con vista privilegiata su piazza Matteotti, per quattro candidati: due di area centrodestra – Alberto Giovannetti e Massimiliano Simoni –, uno di centrosinistra – Lorenzo Borzonasca – e uno supportato da una lista civica – Luca Mori.
Partiamo dal sindaco uscente: Giovannetti è sostenuto da Lista Mallegni-Forza Italia, Lega e Ancora Pietrasanta mentre l’ex sodale di un’elezione fa, Simoni, può contare sul vessillo di Fratelli d’Italia e sul Comitato Amo Pietrasanta. Quattro le liste in corsa per Borzonasca: Partito Democratico, Insieme per Pietrasanta, Sinistra Ecologista per Pietrasanta e Movimento 5 Stelle. Mori, come da premessa, punta invece tutte le proprie fiches sui 16 nomi di Alternativa per Pietrasanta.
Il consiglio comunale
Sono 158 i candidati al consiglio comunale suddivisi, appunto, in 10 liste: a parte i 5 Stelle, che portano in dote 14 nomi, gli altri partiti hanno scelto di utilizzare tutti i 16 posti disponibili nell’ottica della corsa al voto. Liste di cui fanno parte sia volti noti della vita politica cittadina che hanno deciso di rimettersi in gioco che nomi nuovi e, in diversi casi, un discreto numero di giovani.
La campagna elettorale
Gli ultimi bagliori della campagna elettorale si sono dissolti fra brindisi, musica e parole in libertà consumate fra piazze e discoteca. In realtà l’unico a programmare l’epilogo della tornata di voto nel centro cittadino, in piazza Crispi, preceduto da un tour alla guida di un Ape fra le frazioni, è stato Mori. Gli altri candidati hanno infatti preferito location più modaiole: il Twiga, due sere fa, per Giovannetti, il Faruk, ieri sera, per Simoni e La Bussola, sempre ieri, sera, per Borzonasca. Da stamani si innesca il cosiddetto silenzio elettorale che qualcuno, invece, personalizza e interpreta a proprio modo rischiando di trascinarsi dietro segnalazioni e esposti. Nel frattempo si vanno definendo le “truppe” delle singole liste chiamate a monitorare, diciamo così, i diversi seggi elettorali: con la giornata di domani inevitabilmente si impennerà lo share della tensione fra i candidati che nelle ultime ore sembra avere già raggiunto la soglia di guardia.
Parate dei politici e veleni
Campagna elettorale che, ad onor del vero, in queste ultime settimane non ha fortunatamente raggiunto la violenza, verbale, del passato. Sia chiaro: a Pietrasanta, quando si parla di politica, le divisioni e i toni sono sempre decisamente sopra le righe, ma in questa occasione, quanto meno fino ad oggi, è tutto sembrato più anestetizzato. Anche la parata dei politici romani non ha portato in dote particolari entusiasmi: si sono fatti vedere, fra gli altri, i ministri Antonio Tajani (Forza Italia), Matteo Salvini (Lega), Andrea Abodi (Fratelli d’Italia) e ancora Maria Elena Boschi per la lista di Mori, Pier Luigi Bersani per Borzonasca. Detto questo i veleni sottotraccia persistono: il rapporto politico, fra Giovannetti e Simoni è ai minimi termini e non da oggi per un centrodestra quindi più che mai diviso e in contrasto. Così come hanno fatto discutere i video social di Massimo Mallegni che nel sostenere lo stesso Giovannetti non gli ha però neppure risparmiato una buona dose di critiche. Acque discretamente agitate anche dalle parti del centrosinistra e più in particolare nel Pd dove la competizione, fra alcuni candidati, è andata ben oltre una sana competizione elettorale. Per uno scenario post voto che sarà poi quello di sempre: chi vince festeggerà, chi perde, invece, dovrà spiegare .
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