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Viabilità a Viareggio, la nautica chiede un asse senza troppe curve

di Donatella Francesconi
Viabilità a Viareggio, la nautica chiede un asse senza troppe curve

Tra le questioni che ritornano c’è il conflitto economia-ambiente

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VIAREGGIO. È fissato per il 17 maggio il secondo incontro del percorso partecipativo avviato dall’università di Pisa, Dipartimento di ingegneria, che dal Comune di Viareggio ha ricevuto l’incarico di lavorare al progetto della Variante necessaria per inserire negli strumenti urbanistici del Comune anche l’asse di penetrazione, da via Indipendenza all’area portuale. L’incontro si terrà on line e per partecipare basta inviare una email all’indirizzo variantemarginesud@comune. viareggio. lu. it. «La mail è utilizzabile anche per inviare contributi, e già ne sono arrivati», ha spiegato nel corso del primo incontro l’ingegnere Claudia Casini, referente per la partecipazione nel gruppo di lavoro dell’università. «La mail rimane attiva anche dopo gli incontri», aggiunge Casini, «e a fine percorso sarà redatto un documento di sintesi di tutti i punti di vista espressi all’interno degli incontri partecipativi».

Incontri che sono stati preceduti, spiega ancora l’ingegnere, «da una serie di interviste, fatte nel febbraio scorso, che sono andate in profondità su alcuni aspetti: sia per la percezione del quartiere Darsena, sia per le aspettative per l’area. Le persone da intervistare sono state individuate in collaborazione con l’amministrazione comunale, e sono state scelte in modo che le posizioni fossero distanti tra di loro. Tutti gli intervistati o risiedono nell’area o la frequentano». Il tema che ha visto «la maggiore distanza tra gli intervistati” è stato quello della «qualità della vita».

Tra le questioni che ritornano c’è il conflitto economia-ambiente: «Le categorie economiche temono che i valori ambientali costituiscano limiti allo sviluppo», emerge dal “sondaggio”. E lo studio su questo è netto, nelle premesse: «La strada serve nell’ottica dell’espansione del mercato della nautica di Viareggio». Ma, così si sono espressi gli interessati, «se si deve realizzare una strada tortuosa e poco comoda per i grossi scafi, allora tanto vale non farla». Insomma – così il report finale – «preferiscono quindi un tracciato con meno curve possibili».

Per il Comitato dei residenti, così la sintesi elaborata, «la nuova strada è fondamentale» perché «da sola risolve i problemi del quartiere. Tutto il resto è secondario». Secondo il Comitato, «la nuova strada non dovrà essere riservata solo al trasporto dei natanti, ma dovrà essere per tutti». Infine, per il Comitato «la nuova strada porterà più benefici al quartiere che danni alla unitarietà della pineta».

Anche per i balneari «la nuova strada è una priorità e non importa da dove passerà perché l’importante è farla». Ma, sottolinea la categoria, «l’importante è che alla costruzione della stessa non seguano speculazioni edilizie».

I gruppi ambientalisti, costituiti dal 2017 nel Comitato “No asse” – viene ricordato dopo le interviste fatte – «credono si debba puntare sulla mobilità sostenibile» e si debba dunque «rafforzare la rete ciclabile costruendo anche i sottopassi», oltre a «ripensare il trasporto pubblico locale in modo sostanziale».


 

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