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La banda del tombino non si ferma più: due colpi a Pietrasanta e a Massarosa

di Luca Basile e Matteo Rossi
La banda del tombino non si ferma più: due colpi a Pietrasanta e a Massarosa

Nella Piccola Atene sfondata la vetrata dell’Aci e portata via la cassaforte. A Piano di Mommio il bar tabacchi Coluccini derubato delle sigarette

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VIAREGGIO. La banda del tombino colpisce ancora: due colpi a Viareggio, altri due furti dalle modalità simili sono avvenuti a Pietrasanta e a Massarosa. Il sospetto è che gli autori siano gli stessi.

A Pietrasanta i ladri hanno utilizzato un tombino per spaccare una delle vetrate laterali del punto Aci in zona Trony, sulla via Aurelia, ma per introdursi all’interno dei locali hanno dovuto fare ricorso anche a un piede di porco. Un raid, quello andato in scena intorno alle 5 del mattino di mercoledì, che a epilogo ha visto i ladri portare via una cassaforte. Modalità della spaccata notturna che è adesso al vaglio della Polizia di Stato, che sempre nella giornata di ieri ha eseguito tutta una serie di rilievi per arrivare ad individuare i firmatari di un furto andato in scena in una zona ad alto impatto commerciale.

A dare una mano concreta alle indagini delle forze dell’ordine potrebbero essere le videocamere di sorveglianza presenti in zona con gli stessi uffici Aci muniti di un sistema di allarme che al momento dell’intrusione dei ladri, a quanto pare, è entrato regolarmente in funzione. Sta di fatto che i ladri si sono allontanati dal parcheggio di zona senza particolari problemi con in dote appunto la cassaforte e senza mettere mano a computer ed altri oggetti presenti all’interno di un ufficio comunque trovato dai referenti Aci, sempre ieri mattina, completamente sottosopra. «Riapriremo nella giornata di oggi, una volta risistemati gli ambienti» il commento che arriva dal punto Aci .

A Massarosa il furto è avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì ai danni del bar-ristorante-tabacchi Coluccini di Piano di Mommio. E la tattica usata dai malviventi è sempre la stessa degli ultimi colpi conclusi a Viareggio: sradicare un tombino dalla strada con il quale spaccare le vetrine dell’esercizio commerciale per poi entrare e fare razzia di tutti gli oggetti di valore presenti. «Hanno preso una griglia a 50 metri di distanza dalla mia attività – racconta Mauro Cima, titolare del Coluccini – e l’hanno usata per spaccare la porta, per poi lasciarla a terra a pochi metri dall’entrata. Hanno rubato una moltitudine di pacchetti di sigarette per un valore che non ho ancora stimato». La famiglia Cima abita sopra il tabacchino. «Intorno alle 4,20 di notte – continua – ho sentito un rumore forte provenire direttamente dal negozio. Quando mi sono affacciato al balcone ho visto i ladri caricare la refurtiva nel bagagliaio dell’auto. Ho provato a lanciargli degli oggetti per fermarli, ma non ci sono riuscito e sono scappati con una macchina grigio scuro. Non sono sicuro se fosse un Audi o un Bmw. Li ho sentiti parlare e non sono italiani». All’interno dell’attività non sono stati rinvenuti altri danni. «Dopo che i ladri si sono dati alla fuga – sottolinea – sono sceso subito giù per capire cosa fosse realmente successo. A parte la porta distrutta, e il furto delle sigarette, non ho riscontrato altre anomalie. Ho chiamato subito la polizia che è intervenuta dopo una ventina di minuti». La banda del tombino ha effettuato diversi colpi a danno di alcune attività commerciali, soprattutto a Viareggio in via Garibaldi e alla farmacia Canali nel quartiere Varignano. «Non conoscevo le notizie di questi ultimi giorni – aggiunge Cima – sicuramente sono gli stessi ladri e spero che possano essere intercettati dalle forze dell’ordine. Io questa mattina mi sono recato a sporgere denuncia. Danni di questo genere a piccole attività come la nostra creano grossi problemi economici, ci vorranno settimane per risanare la perdita». La famiglia Cima ora si trova a dover fare i conti con i vetri rotti e con la tanta paura provata nei minuti del furto. «Sono episodi che fanno male e che spaventano».
 

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