Gioco
Viareggio, svaligiata una panetteria: portati via prosciutti e un’affettatrice
Il colpo è stato messo a segno domenica pomeriggio a Bicchio. Lo sfogo della titolare: «Non aumento i prezzi nonostante le difficoltà, non ho mai negato il cibo a chi non lo poteva pagare»
VIAREGGIO. Il volto di Cecilia Lampitelli è quello di una donna affranta: la settimana è iniziata con la scoperta del maxi furto che i ladri hanno compiuto, domenica, nel negozio “Panetteria di Cecilia”, a Bicchio della quale è titolare da 11 anni. Ieri mattina l’attività commerciale è rimasta chiusa, ma in tanti di quelli che si sono affacciati hanno voluto esprimere la propria solidarietà alla titolare della panetteria. Che al Tirreno racconta: «I ladri hanno agito domenica, prima delle 22, ora alla quale entrai in laboratorio il fornaio». Il negozio non ha telecamere, ma la farmacia confinante sì ed erano in funzione: «Intorno alle 20 hanno ripreso un’auto, una Mercedes nera, e si vede chi è all’interno che si guarda intorno».
Di sicuro, chiunque sia stato, non poteva che parcheggiare nell’area di sosta davanti ai negozi, bene in vista rispetto alle abitazioni della via Aurelia. I ladri sono rimasti dentro il negozio per almeno un’ora, arco di tempo nel corso del quale si sono impadroniti della affettatrice, tagliando il filo – «un modello speciale, molto bello che viene considerato la Ferrari delle affettatrici», spiega Cecilia Lampitelli –, di 50 bottiglie di vino, quattro prosciutti crudi e cinque cotti, che la commerciante aveva ricevuto dal fornitore appena venerdì scorso ed erano ancora sigillati. «Hanno preso anche alcuni formaggi», spiega la commerciante, «e hanno svuotato tutto il frigorifero delle bibite che era pieno di birre in lattina e altre bevande. Hanno lasciato al loro posto, nel frigorifero, solo i brick di Estathé».
I ladri non hanno, invece, preso gli spiccioli nella macchinetta del caffè e per agire hanno anche staccato l’interruttore della corrente. Riavviato, poi, dal fornaio al momento di iniziare il lavoro, pensando che uno sbalzo di corrente lo avesse fatto saltare.
Il danno complessivo è stato stimato dalla titolare del panificio, per il momento, in ottomila euro.
Nel negozio, per i rilievi, è intervenuta ieri mattina la polizia di Stato: «Mi hanno spiegato», racconta Cecilia Lampitelli, che sicuramente chi ha agito era già venuto in negozio. È già la quarta volta che mi accade in 11 anni di attività». Nella stessa attività nella quale la donna ha iniziato a lavorare come dipendente.
«Faccio ancora le brioche a un euro», è lo sfogo amareggiato della commerciante che continua: «Non aumento un prezzo, nonostante i tempi che corrono, e non c’è nessuno che possa dire che alla richiesta di cibo io lo abbia negato anche se non avevano i soldi per pagare. Mi chiedo oggi, alla luce di questo furto, cosa ho fatto di male per ritrovarmi il negozio svuotato in questo modo. Domani (oggi per chi legge, ndr) sarò aperta come sempre. Questo negozio, per me, è casa mia».
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