Il Tirreno

Versilia

Il lutto

Viareggio, addio a Guglielmo Funel, balneare e radiocronista sui campi di calcio

di Roy Lepore
Viareggio, addio a Guglielmo Funel, balneare e radiocronista sui campi di calcio

Lo piange il mondo dello sport in Versilia: aveva 72 anni. Oggi i funerali a Sant’Antonio

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VIAREGGIO. Se ne è andato in punta di piedi Guglielmo Funel, 72 anni, storico balneare e sportivo viareggino. Stava lottando contro una malattia che non è riuscito a sconfiggere. Fino all’ultimo operativo, una ricaduta l’ha poi costretto a un ricovero all’ospedale Versilia dove è deceduto. Funel è stato bagnino per diversi anni, prima di rilevare con la famiglia il bagno Gabriella in Passeggiata. Era un gran lavoratore, sempre al pezzo e in spiaggia in prima linea, un bagnino vecchio stampo, che sapeva il suo mestiere. Qualche anno fa rischiò la vita per salvare un gruppo di cinesi che nel tardo pomeriggio erano in difficoltà nel mare agitato: Guglielmo non ci pensò due volte a gettarsi in acqua e con un collega li salvarono. Amava il calcio e lo sport in generale: da giovane è stato un buon calciatore, ha vestito le maglie fra dell’Audace, Croce Verde e Dukla. È stato compagno di squadra di Paolo Bartolini nella Croce Verde allenata da Luciano Vannucchi. «È una brutta notizia quella che ho appreso», sono le parole di Bartolini; «Se ne è andato un amico e un compagno di belle avventure di gioventù, trascorsa alla Croce Verde, quando la sede era ancora in via Macchiavelli».

Funel è stato allenatore per un periodo in Garfagnana. Poi, essendo stato sempre nel mondo del calcio, ha iniziato a fare prima l’opinionista in alcune televisioni locali e poi il radiocronista, con Radio Quattro e con Radio Bruno. Ha seguito, oltre a diverse squadre versiliesi, anche l’Empoli in quanto l’ex diesse Pino Vitale era suo amico e cliente del suo bagno. Guglielmo con umiltà diceva che aveva fatto «l’università della strada». Il presidente Luca Lippi a nome dell’associazione balneari, esprime le condoglianze alla famiglia. Alle quali si aggiungono quelle del mondo sportivo versiliese e di tanti colleghi che con lui hanno condiviso domeniche sui campi di calcio in tutta la Toscana.

Funel ha fatto parte della grande famiglia del Cgc Viareggio e per il presidente Alessandro Palagi è un dolore che arriva come un macigno: «Ci ha lasciati una colonna della nostra società, già socio e consigliere. Un amico, una persona leale e schietta, guai a chi toccava il Centro e uno di noi, una grave perdita. Al figlio Marco, alla moglie Gabriella un grande abbraccio da tutto il Centro, da parte mia e dalla famiglia Palagi. Ciao Guglielmo, sempre presente». Stefano Poletti, dirigente storico del Cgc definisce Funel «il volto umano del Cgc, l’amico che ti risolveva i problemi senza fartelo pesare. Non sarà mai più come con lui. Ciao, amico mio». Nonostante le condizioni di salute, Guglielmo Funel ha seguito, come sempre la squadra australiana all’ultima edizione della Viareggio Cup. La salma è esposta nelle sale del commiato della Croce Verde. Il funerale è fissato oggi alle 15,30 nella chiesa di Sant’Antonio.


 

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