Toscana
In arrivo tredici carabinieri in più per proteggere meglio la Versilia
Sono i giovani allievi usciti dai corsi, in ferma volontaria per quattro anni
VIAREGGIO. Tredici nuovi carabinieri si aggiungono agli organici già presenti in tutta la Versilia, sul totale di 23 che sono stati destinati al Comando provinciale di Lucca, oggi diretto da colonnello Arturo Sessa che ieri li accolti per un saluto di benvenuto. I nuovi militari dell’Arma prendono servizio nelle stazioni di Viareggio, Lido di Camaiore, Massarosa, Pietrasanta, Marina di Pietrasanta, Torre del Lago. Proprio in quella Versilia che è di nuovo alle prese con una ondata di furti che produce più danni alle attività commerciali di quanto non sia il valore di quanto viene rubato.
Tutti e 23 i nuovi carabinieri hanno tra i 21 e i 28 anni e sono in ferma volontaria per quattro anni, dopo aver frequentato il 141° Corso formativo – intitolato quest’anno alla medaglia d’oro al Valor militare ed eroe della Resistenza, carabiniere Filippo Bonavitacola – direttamente dalle Scuole allievi di Reggio Calabria, Taranto, Torino, Campobasso, Roma e Iglesias.
«Rappresentano il futuro dell’Arma, una carriera che per molti comincia dalla Provincia di Lucca», si legge nella nota diffusa dal Comando provinciale. Nell’accogliere i nuovi colleghi, il colonnello Sessa ha voluto sottolineare «come la prossimità e la capacità di ascolto siano i principali strumenti per trasmettere sicurezza alla gente. Strumenti che comportano impegno, estrema disponibilità ed equilibrio».
A questo vengono formati oggi i carabinieri in corsi che richiedono molte abilità, anche fisiche, così come previsto dal bando per la selezione: «Si tratta di giovani che per la gran parte hanno conseguito lauree triennali, altri hanno già maturato esperienze in ambiti militari», spiega al Tirreno il colonnello. Gli allievi che escono dai corsi dell’Arma «hanno un livello molto alto di preparazione», sottolinea il colonnello Arturo Sessa. Alla provincia di Lucca non sono state assegnate donne in divisa in questa mandata, ma – aggiunge il comandante del Comando provinciale dell’Arma – «mi hanno detto che ci sono state giovani donne che hanno ottenuto punteggi molto più alti anche dei loro colleghi maschi più preparati».
Nel corso dell’incontro al Comando provinciale è stato ricordato come i giovani carabinieri siano stati invitati «a impegnarsi a fondo fin da subito per sfruttare al massimo l’esperienza dei loro comandanti e dei colleghi con maggiore anzianità di servizio, ricordando il privilegio di servire in prima linea lo Stato, le Istituzioni e la giustizia».
Per tutti «sarà l’inizio di una straordinaria avventura nell’incarico di più entusiasmante: addetto a una Stazione carabinieri. Incarico che presuppone un contatto permanente con la popolazione, che gli consentirà di affinare le nozioni teoriche apprese presso gli Istituti di formazione, crescere professionalmente e soprattutto a risolvere i problemi e alleviare le angosce dei cittadini».
I 13 carabinieri che prendono servizio in Versilia non sono rinforzi estivi, ma personale in pianta stabile, fatti salvi i normali avvicendamenti dell’Arma.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
