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Viareggio, radiato dalla giustizia sportiva un poliziotto accusato di molestie sui minori
Al centro dell’inchiesta versiliese un poliziotto sospeso dal servizio che avrebbe palpeggiato diversi minori nel contesto sportivo
VIAREGGIO. Radiato. Il tribunale federale della disciplina sportiva che ha praticato abitualmente per anni ha applicato la sanzione più alta nei confronti dell’uomo – un poliziotto poi sospeso dal servizio – accusato di un reato infamante: atti sessuali con minorenne. In realtà gli uomini comparsi dinanzi al tribunale federale sono due; solo uno è stato radiato; l’altro è stato prosciolto. Una vicenda esplosa in Versilia lo scorso autunno, che scosse profondamente tutta la comunità.
Le indagini presero avvio dal racconto di un minorenne che frequentava un impianto sportivo molto conosciuto in comune della Versilia, il quale aveva riportato ai genitori di essere stato palpeggiato nelle parti intime e molestato sessualmente da un uomo che incontrava abitualmente nell’ambito del contesto sportivo: un uomo che svolgeva, all’epoca dei fatti, la professione di poliziotto. I genitori del minorenne si rivolsero alla questura di Lucca. Da qui l’indagine della squadra mobile di Lucca che ha portato alla sospensione dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza del poliziotto, nei cui confronti la questura ha avviato un procedimento disciplinare che potrebbe portare alla destituzione in caso di accertate responsabilità.
Nel corso dell’indagine, ristretta all’ambito della Versilia, emersero testimonianze analoghe a quelle riportate dal primo minore: altri atleti dello stesso contesto sportivo – anche loro non avevano compiuto la maggiore età – raccontarono di essere stati sottoposti a molestie dalla stessa persona. Le testimonianze al vaglio che incolpano l’uomo sarebbero state in tutto quattro. Nei suoi confronti scattò così la denuncia. All’interno dell’impianto sportivo dove si sarebbero consumate le molestie, vennero svolte alcune perquisizioni . Le indagini sono proseguite. Nella località versiliese in cui si trova l’impianto sportivo al centro delle indagini, da tempo si era innescato un clima di sospetto e paura. Anche perché erano numerosi i giovani atleti e atlete che frequentavano la struttura; da settimane si rincorrevano le voci di minorenni che sarebbero stati vittima delle attenzioni insane di un adulto.
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