Il Tirreno

Versilia

Il trasferimento

Pietrasanta, in dirittura d’arrivo il trasloco degli uffici comunali all’ex ospedale

di Luca Basile
L’edificio dell’ex ospedale Lucchesi
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L’edificio dell’ex ospedale Lucchesi

Il palazzo municipale diventerà una sede di rappresentanza istituzionale

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PIETRASANTA.  Gli ultimi a lasciare il municipio saranno, allo sbocciare del prossimo autunno, i messi comunali. Sta per completarsi il cronoprogramma di trasloco che ha già visto spostarsi da piazza Matteotti, sede appunto del municipio, all’ex ospedale Lucchesi circa il 50% degli uffici comunali. Una rivoluzione, nel suo piccolo, visto che da sempre il municipio è la sede di riferimento per i cittadini nell’espletamento dei diversi servizi anche se nel corso degli anni i vari sportelli sono stati progressivamente decentrati.

Ad oggi sempre dalle parti dell’ex ospedale Lucchesi, che si trova sempre nel centro cittadino, trovano già accoglienza, fra gli altri, gli uffici Legale, Personale, Segreteria del Consiglio Comunale e Giunta quest’ultima intesa come sala con l'ultima riunione, risalente alla settimana scorsa, convocata proprio in questa sede. Con una postilla di cui tenere conto: premesso il trasloco fisico di cose e persone, ogni singola postazione di lavoro nella nuova sede deve essere cablata dal Centro elaborazione dati per rendere operative e funzionanti le linee telefoniche, i collegamenti internet e quello che serve per lavorare. I prossimi traslochi sono in agenda dopo le elezioni del 14 e 15 maggio: tutti gli uffici di staff del sindaco sono infatti prossimi al trasferimento così come lo stesso sindaco riceverà i cittadini proprio all’ex Lucchesi nel frattempo oggetto di lavori di adeguamento e ristrutturazione. In sostanza in piazza Matteotti resteranno Ced e tutto il “blocco” relativo ad anagrafe e stato civile. Municipio che da obiettivo di Giovannetti&co diventerà quindi una sorta di sede istituzionale e di rappresentanza.

«Pensiamo ad uno spazio a vocazione turistica, integrato con le tante opportunità e sedi culturali che la città offre e offrirà, a partire dal nuovo museo Mitoraj. Ma vogliamo anche che il palazzo comunale, nello specifico, si trasformi in un luogo a disposizione di artisti e artigiani, per esporre le loro creazioni» fanno sapere dal municipio dove trova accoglienza, dopo anni di colpevoli dimenticanze, l’archivio storico comunale. Resta invece incasellato in un gigantesco punto interrogativo il destino di un altro bene comunale di straordinario significato, come l’ex Cooperativa: un immobile in imbarazzante stato di degrado dove alle parole, troppe, mai sono seguiti fatti concreti per una sua riqualificazione.

 

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