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Forte dei Marmi, riapre il nuovo Byron con un’ala e 18 suite in più. I segreti di un albergo da sogno
I ristoranti Magnolia e Onda diretti dallo chef Marco Bernardo
FORTE DEI MARMI. Diciotto nuove suite, un servizio di conciergerie dedicato e due ristoranti completamente rinnovati: La Magnolia, gourmet diretto dallo chef Marco Bernardo, e l’Onda, per gli ospiti della struttura.
L’Hotel Byron, 5 stelle fronte mare di Forte dei Marmi, riapre il prossimo 19 maggio. «Il Byron nasce da una dimora storica degli inizi del ‘900, e prende il nome dal poeta e politico inglese George Gordon Noel Byron, che scelse questa terra come sua patria elettiva», spiega Salvatore Madonna, proprietario del Gruppo Soft Living Spaces di cui il boutique hotel versiliese fa parte.
Alla storica “Villa”, con 29 tra camere e suite rinnovate tra il 2021 e il 2022, si affianca il “Sasso”, la nuova ala realizzata in pietra locale con 18 suite, una zona bar con lounge e un parcheggio sotterraneo con 30 posti.
«Ogni camera presenta un décor unico dato dalla mescolanza di toni, materiali e tessuti pregiati e dettagli preziosi, come la biancheria da letto in cotone biologico italiano – si legge in una nota – Stile inconfondibile anche per le suite, ciascuna diversa e con un carattere personale, che si affacciano sul bianco delle antiche cave delle Alpi Apuane o sulla vastità dell’orizzonte marino. Dal fascino discreto delle suite Superior e Deluxe all’eleganza delle Duplex, delle Family Suite – ideali per una vacanza con i bambini – fino alle sontuose Penthouse dal comfort regale (una nella Villa dal 2021 e una, nuova, al terzo piano del Sasso, entrambe con terrazza che affaccia sul mare), ciascun ospite può trovare la soluzione più adatta ai propri desideri».
Il ristorante La Magnolia, oggi con table chef per tutti gli appassionati delle preparazioni gourmet, propone la cucina dell’executive chef beneventano Marco Bernardo, che unisce alla fresca naturalità dei prodotti del territorio, tutta la cultura di chi affonda la sua esperienza nelle radici campane senza mai perdere una visione contemporanea e internazionale: un mix di ricette che contaminano la tradizione e particolari trattamenti delle materie prime. Ecco allora, in carta, piatti come l’Occhione maturato, limone d’Amalfi e finocchio maturato, e Linguine di Gragnano, ragout di arselle, salicornia e aglio affumicato o l’Agnello nero massese, zucchine in fiore, menta e aglio fermentato. L’Onda, invece, sempre sotto la direzione dello chef Bernardo, accoglie gli ospiti dell’Hotel a bordo piscina con un’offerta gastronomica che spazia da un menu internazionale componibile per il pranzo a proposte della tradizione italiana.
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