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Traffico e pericoli

Massarosa, la denuncia: «Velocità folle in via Ghivizzani, ma nessuno ascolta il mio grido»

di Matteo Rossi
Massarosa, la denuncia: «Velocità folle in via Ghivizzani, ma nessuno ascolta il mio grido»

L’appello di un residente: ho esposto il problema agli ultimi quattro sindaci

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MASSAROSA. «Nessuno ci aiuta, nessuno ci ascolta, tante promesse ma mai mantenute». Inizia così lo sfogo di Carlo Buonaccorsi, residente a Piano di Mommio in via dei Ghivizzani, al confine con il comune di Camaiore. «In questa strada – racconta – le auto sfrecciano a velocità inaudite e spesso si verificano anche degli incidenti. Il mese scorso un veicolo si è ribaltato e le persone a bordo sono state trasportate in ospedale. E tutto questo avviene davanti all’indifferenza di amministrazioni comunali e corpo dei vigili urbani».

Buonaccorsi lotta per risolvere questo problema ormai da molti anni ma le sue richieste ad oggi sono rimaste inascoltate.

«Ho presentato la situazione – dice indispettito – all’allora sindaco Fabrizio Larini, poi all’ ex sindaco Franco Mungai, all’ex sindaco Alberto Coluccini e ora anche alla sindaca Simona Barsotti. Nessuno si è fatto carico delle mie preoccupazioni. La stessa Barsotti si è presentata come una persona attenta ai suoi cittadini, ma io mi sento abbandonato». Dopo gli appuntamenti andati a vuoto con i vari primi cittadini, Buonaccorsi ha deciso di recarsi anche alla stazione dei vigili urbani di Massarosa per presentare la questione. «Lì – continua – ho parlato con la comandante Francesca Papasogli e mi ha detto che in quella strada non si possono mettere i dossi per problemi strutturali e di viabilità. Io ho provato a proporre soluzioni alternative come la colonna elettronica che rileva il limite di velocità da usare come deterrente, ma la risposta è stata che non si possono spendere soldi in una zona dove c’è un’unica abitazione e che il budget a disposizione per questi tipi di interventi è limitato. Una soluzione potrebbe anche mettere saltuariamente una pattuglia che rilevi la velocità, sicuramente gli automobilisti inizierebbero a moderare l’andatura». L’abitazione di Buonaccorsi è l’unica che affaccia su quella via, poi ci sono alcune aziende. «Capisco che io e la mia famiglia siamo soli in questa battaglia. Ma non possono continuare a far finta che il problema non esista. Durante le campagne elettorali vengono a chiederci il nostro voto e poi spariscono».


 

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