Gioco
Primo Maggio, in Versilia gli omaggi a chi muore di lavoro e la preghiera dell’arcivescovo
Ricco programma di celebrazioni, cerimonie ufficiali, ma anche musica
VIAREGGIO. Domani è la festa dei lavoratori, la festa di tutti. A Viareggio e in Versilia è ricco il programma di celebrazioni, con omaggi ai caduti sul lavoro, ai migranti e con una presenza d’eccezione, quella dell’arcivescovo Paolo Giulietti.
Veglia dell’arcivescovo
In un delicato momento storico, quale quello che stiamo vivendo, l’attenzione al lavoro non può che inserirsi nella più ampia ricerca della dignità di ogni persona. Su questo tutti i soggetti pubblici e privati possono e debbono interrogarsi, in vista di una costruzione del bene comune che faccia crescere davvero una sensibilità collettiva, in particolare nei confronti delle nuove generazioni. «I dati sull’occupazione in Italia mettono in luce un fatto assai preoccupante: circa un quarto della popolazione giovanile del nostro Paese non trova lavoro, soprattutto nel Mezzogiorno. Il quadro ci deve interrogare su quanto la nostra società, le nostre istituzioni, le nostre comunità investono per dare prospettive di presente e di futuro ai giovani»: questo riporta il messaggio dei vescovi italiani in vista del 1° maggio, festa dei lavoratori. L’Ufficio diocesano per la pastorale sociale, che all’interno del cammino sinodale in corso ha già incontrato imprese, sindacati, cooperative e tutti quei soggetti che influiscono sull’andamento delle politiche del lavoro sul piano locale, invita a non perdere mai l’occasione per fare un passo avanti, nel dialogo e in una visione della società sempre più solidale. Ma rilancia anche l’invito dei vescovi italiani: «Abbiamo bisogno dell’alleanza tra l’economia, la finanza, la politica, la cultura per costruire reti di accompagnamento per i giovani. Questi germogli saranno i segni sicuri di una nuova primavera fatta di relazioni buone tra le persone, di famiglie capaci di aprirsi alla vita con coraggiosa speranza, di una società della solidarietà e della cura reciproca». Con questo spirito, in occasione del Primo maggio l’Ufficio diocesano per la pastorale sociale invita a partecipare a una veglia diocesana di preghiera intitolata “Giovani e lavoro per nutrire la speranza”. Sarà celebrata domani alle 21 nella chiesa della Natività di Bicchio e sarà presieduta dall’arcivescovo di Lucca Paolo Giulietti.
Appuntamento a Stiava
Come da tradizione il Primo maggio, la festa dei lavoratori, è protagonista a Stiava. Quest’anno l’iniziativa dei sindacati è incentrata sulla ricorrenza dei 75 anni della Costituzione Italiana 1948 – 2023. Il programma prevede il raduno in piazza Cosci alle 10, a seguire corteo per le vie del paese con la presenza dei trattori delle associazioni di categoria contadine, deposizione di una corona al monumento ai caduti ed interventi istituzionali. A dare il benvenuto ai presenti il saluto dell’amministrazione comunale di Massarosa, mentre il comizio conclusivo a Villa Gori è affidato al segretario generale Cisl Toscana Ciro Recce.
Omaggio ai migranti
Un melograno al Parco della rimembranza di Camaiore per ricordare i migranti deceduti in mare. Domani mattina alle 11, alla presenza del sindaco Marcello Pierucci e della consigliera delegata alle pari opportunità Gloria D’Alessandro, sarà piantato un albero di melograno al Parco della rimembranza a Camaiore. L’iniziativa, proposta a tutti i Comuni della Toscana dall’Associazione Donne Insieme per la Pace, congiuntamente ad Anci, Anpi, Arci e Legambiente Toscana, prevede la piantumazione, in un giardino pubblico dei Comuni aderenti, di un melograno simbolico, in ricordo delle stragi dei migranti deceduti nel tentativo di attraversare il Mediterraneo in cerca di una vita migliore. Che non avranno mai.
La corona per i caduti
Il Primo maggio, alle 9,30, in occasione della festa dei lavoratori, l’amministrazione comunale di Pietrasanta ricorderà tutti i caduti sul lavoro con la deposizione di una corona d’alloro ai piedi del monumento a loro dedicato, nel piazzale del centro civico di Capezzano Monte. La scultura, realizzata dall’artista versiliese Enzo Pasquini, rende un connubio simbolico tra il sacrificio di chi ha dato la vita per il Paese e il lavoro stesso, raffigurato dal marmo bianco delle Apuane.
Cerimonia e concerto
La giornata di domani a Forte dei Marmi avrà inizio con la celebrazione della festa dei lavoratori in via Spinetti alle 10,50, orario in cui è fissato il ritrovo di tutte le delegazioni e associazioni militari, civili e religiose per deporre una corona presso il monumento dedicato ai “Lavoratori del mare”, a cui seguiranno i saluti delle autorità. Alle 18 in piazza Garibaldi, organizzato dall’assessorato al turismo e cultura insieme alla Fondazione Villa Bertelli si terrà un concerto spettacolo dal titolo “Sing in Swing”, con l’orchestra OsmannGold, in cui i grandi classici degli anni Trenta e Quaranta si fonderanno con successi più recenti, in un programma vivace, brioso e coinvolgente impreziosito dalla presenza della cantante Cristina Capocchi. Non solo swing, non solo musica da ballare, ma anche da ascoltare grazie ad un repertorio, eseguito da nove musicisti capaci di ricreare le atmosfere delle big band tradizionali che dalla New York degli anni Ruggenti porterà il pubblico alla scoperta di autori capaci di sprigionare tutta l’energia del ritmo sincopato che caratterizza questo genere. Ogni brano sarà introdotto da brevi testi originali capaci di accompagnare lo spettatore dentro l’atmosfera del brano per ricostruire le vicende, gli aneddoti e i personaggi che ne sono protagonisti.
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