Gioco
L’ultimo negozio di dischi in Versilia: «Felici di resistere»
Picchi e Tognetti controcorrente: «Cresceremo e vi raccontiamo come»
PIETRASANTA. La musica non si fermerà mai. Soprattutto non si fermerà dalle parti del Monolith Dischi, l’ultimo negozio di dischi, cassette e cd in attività di tutta la Versilia storica.
Negozio, a firma David Picchi e Andrea Tognetti, che nei prossimi giorni festeggerà il primo anno di vita e che nonostante le mille crisi che attraversano ogni settore commerciale continua ad essere contenitore di riferimento per appassionati del vinile e non solo. Non proprio un dettaglio se pensiamo all’epilogo, amaro, del Number One, l’iconico punto vendita di dischi con vista su Forte dei Marmi che il prossimo 30 aprile tirerà giù, definitivamente, la propria saracinesca.
«Un anno dopo possiamo dire – le parole di Picchi e Tognetti – che siamo soddisfatti: facciamo un lavoro che amiamo e non è cosa da tutti, riusciamo a portarci a casa uno stipendio e, nonostante le difficoltà, che nessuno di noi può negare, vediamo margini di crescita».
Difficoltà, come evidenziato sempre dal Number One, che ruotano soprattutto intorno allo streaming, alla musica gratis o a pochi euro ascoltabile in rete e alla disaffezione dei giovani per tutto ciò che ha a che fare con il vinile.
«Che i tempi siano cambiati rispetto agli ’80 e ’90 è ovviamente sotto gli occhi di tutti: una volta – evidenziano Picchi e Tognetti – potevi scegliere anche quale cliente privilegiare oggi, invece, devi sapere coinvolgere. Noi lo facciamo aggiornando in continuazione il catalogo, lavorando sull’online e sulle nuove uscite, cercando di diversificare e non fissarsi su un determinato settore musicale anche se sull’heavy metal e sugli anni ’80 siamo fra i più forniti della Toscana. Così come siamo particolarmente attivi sull’usato, sulle etichette alternative, sui dischi che acquistiamo a prezzi scontati e che poi rimettiamo in vendita ad un costo sempre accessibile per il cliente. Il resto lo fa l’educazione all’ascolto della musica: non è vero che giovani non siano affascinati dal vinile. Abbiamo una clientela, che va dai 15 ai 70 anni. La riscoperta del disco, delle stesse musicassette, anche se in questo caso con numeri inferiori, è significativa. Così come è significativa la risposta che abbiamo durante le fiere, i mercatini, i singoli eventi. In sintesi parliamo di un settore in crescita. A conferma che ascoltare musica – precisano ancora dal Monolith Dischi – con modalità ritenute del passato, è invece privilegio che accomuna sempre più persone».
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