Gioco
Addio al Number One, il famoso negozio di dischi della Versilia. Il titolare: «Ho provato a resistere, ma...»
Il 30 aprile chiuderà i battenti per sempre la storia attività. I problemi economici si trascivano da anni
FORTE DEI MARMI. «Da una parte mi sento come sollevato, dall’altra, invece, ho un nodo in gola. Di certo si chiude un capitolo importante della mia vita». Fra poco più di tre settimane, il 30 aprile, il Number One, negozio iconico di dischi, cd, video e quant’altro con vista privilegiata sul centro griffato di Forte dei Marmi, chiuderà i battenti. E per Silvio Zerini, viareggino, che del Number One da 37 anni a questa parte è stato anima, cuore pulsante e riferimento per generazioni di musicofili, sono giorni complicati.
«Chiudo l’attività perché non è più sostenibile dal punto di vista economico. Non da oggi, ma da tempo. Ho provato a resistere, a innovare, a sperimentare inserendo anche altre proposte come calzature e monopattini, ad esempio, tenendo però sempre bene issato il mio marchio e quella voglia di fare in qualche modo musica che ha sempre caratterizzato la mia vita, ma poi arriva un momento che devi dire basta. Perché altrimenti rischi di perdere tutto quello che con fatica ed entusiasmo ti sei messo da parte. Con il mese di maggio al posto del Number One ci sarà una nuova attività di cui sarò collaboratore. Niente più musica in vendita, però: questo capitolo si chiude per sempre».
Il negozio di dischi dove nel divenire di quasi quattro decadi hanno fatto tappa Mina, Ornella Vanoni, Renato Zero e molti altri artisti in questi giorni sta svuotando, con una vendita apposita, i propri scaffali.
«Nel corso degli anni le vendite sono drasticamente calate: ai tempi d’oro, ma anche in periodi successivi, quando usciva il nuovo disco – prosegue Zerini – del cantautore di turno o del gruppo musicale più seguito ordinavo un centinaio di dischi e una cinquantina di musicassette. E andavano letteralmente a ruba. Poi sono arrivati i cd, poi ancora i dvd al posto delle videocassette. E a chiosa è calata come una mannaia su tutti noi la rete con i suoi abbonamenti musicali a pochi euro di costo per ascoltare tutto che vanificano ogni possibile concorrenza. Ci ho provato, non volevo arrendermi, mettendo a rischio la mia stessa persona per cercare di salvare il Number One, ma alla fine non è rimasto altro che la resa. Perché il mondo è cambiato».
Anche Forte dei Marmi è cambiata. «Vado orgoglioso della mia clientela: ho visto ragazzini, entrare qui per la prima volta per acquistare il loro disco, che poi sono diventati babbi e ci hanno accompagnato i propri figli e alcuni di loro li ho visti riaffacciarsi da nonni nel mio negozio insieme ai nipoti. È qualcosa di straordinario e testimonia l’amore che resta, in taluni, per il vinile, ma ovviamente non basta. Forte dei Marmi, una volta, era un paese e in un modo o nell’altro – sottolinea Zerini – si riusciva a tirare avanti anche durante il periodo invernale: oggi questo non è possibile. L’inverno è il vuoto assoluto, resto per ore da solo in negozio senza vedere anima viva e alla fine fai due conti e ti rendi conto che sei mesi di lavoro stagionale non sono più sufficienti».
Resta l’affetto dei fortemarmini e dei versiliesi per un negozio che appartiene alla memoria di una comunità.
«Li ringrazio tutti: la musica e il Number One sono – ripete Zerini – una parte fondamentale della mia vita, ma se ho realizzato questo sogno lo devo anche alla stima di tante persone. A fine aprile, su questo sogno, calerà definitivamente il sipario».
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