Gioco
Troppo lavoro fuori orario, a Forte dei Marmi la polizia municipale in agitazione
A rischio la Triennale del Gesù Morto prevista a Vittoria Apuana
FORTE DEI MARMI. C’è il rischio di non avere la polizia municipale alla Triennale di Gesù Morto che venerdì sera riempirà le strade da Vittoria Apuana al centro di Forte dei Marmi e nelle altre serate del lungo weekend pasquale. La Polizia locale del Forte è infatti in stato di agitazione. A proclamarlo sono state le tre sigle di categoria: la Fp Cgil Lucca, la Cisl Fp e la Uil Fpl di concerto con la Rsu aziendale. Alla base ci sarebbe la protesta contro il «sistematico ricorso al lavoro straordinario da parte del comandante volto a fronteggiare situazioni lavorative tutt’altro che eccezionali e imprevedibili, ma piuttosto un suo utilizzo come fattore ordinario di programmazione dei servizi aggiuntivi». Una decisione, quella dell’agitazione, che ha trovato unito il fronte dei sindacati e che dovrebbe trovare sbocco nella convocazione in Prefettura per un tentativo di conciliazione, peraltro già richiesto formalmente.
La lettera aperta al prefetto di Lucca, al sindaco Murzi e al segretario generale del Comune di Forte dei Marmi, da ieri affissa all’albo sindacale del municipio, chiarisce inoltre e nei dettagli cosa ha condotto i segretari provinciali Paola Freschi, Massimo Petrucci e Riccardo Paganelli a questa decisione. L’attuale regolamento della Polizia municipale di Forte dei Marmi prevede per gli appartenenti al corpo l’orario lavorativo di sei ore continuative, articolato dalle 8 alle 14 oppure dalle 14 alle 20, durante il periodo invernale (dal 1° ottobre al 31 maggio) e dalle 8 alle 14 oppure dalle 14 alle 20, o ancora dalle 20 alle 2 del mattino per il periodo estivo che va dal 1° giugno al 30 dettembre.
Stando al documento sindacale il nuovo «Comandante, al fine di organizzare il servizio del fine settimana di Pasqua, richiedeva a mezzo ordine di servizio la disponibilità, in forma straordinaria, di almeno quattro agenti per ogni serata, così da garantire la copertura dei turni straordinari 20-1 del Venerdì Santo, del Sabato Santo e della Pasqua», però «non avendo raggiunto un numero congruo di adesioni in forma volontaria, il comandante ha disposto il servizio settimanale per il fine settimana di Pasqua articolandolo come da ordine di servizio n. 02/2023 introducendo il turno aggiuntivo serale 19-01 in forma ordinaria non previsto dal regolamento del Corpo; e ciò nonostante a far data dal 1° aprile 2023 il personale della polizia locale sia stato integrato con l’assunzione di 4 agenti a tempo determinato. Anche in occasione del 64° Festival del Miccio Canterino, che si è tenuto nei giorni 30 e 31 marzo e 1° aprile – continuano i sindacati – il comandante ha disposto un turno serale aggiuntivo con orario 20-1 eccedente il normale orario di lavoro e di servizio. Emerge dunque un sistematico ricorso al lavoro straordinario da parte del comandante volto a fronteggiare situazioni lavorative tutt’altro che eccezionali e imprevedibili, ma piuttosto un suo utilizzo come fattore ordinario di programmazione dei servizi aggiuntivi, in spregio all’articolo 32 del vigente contratto collettivo nazionale di lavoro. Preme evidenziare – continuano ancora i sindacati – che, nonostante la carenza di personale al Comando di Polizia locale di Forte dei Marmi, gli agenti e gli ufficiali hanno sempre coperto i servizi richiesti con grande senso di serietà, dedizione e responsabilità. L'istituzione di fatto di un turno aggiuntivo senza implementazione di personale e quindi senza la necessaria rotazione dei lavoratori genera necessariamente disagio e stanchezza esponendo gli stessi a rischi per la sicurezza personale e quindi per la resa del servizio stesso».
Pertanto le organizzazioni sindacali e la Rsu avevano chiesto al dirigente e comandante della Polizia municipale fin dal 28 marzo scorso. un incontro da tenersi entro cinque giorni, per un necessario confronto in materia di orario di lavoro «in quanto l’introduzione di un terzo turno, non previsto dal regolamento, si configura come una diversa articolazione dell'orario di lavoro e non di lavoro straordinario». Non essendo, tuttavia, giunta alcuna convocazione è inevitabilmente scattato lo stato di agitazione del settore.
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