Il Tirreno

Versilia

Lo strano furto

Rubata una Madonnina degli ulivi in gesso messa in strada dal falegname devoto

Rubata una Madonnina degli ulivi in gesso messa in strada dal falegname devoto

Torre del Lago, la scultura di gesso era stata portata in via Cimarosa ma non aveva alcun valore commerciale

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TORRE DEL LAGO. Quando si dice che i ladri, oggi, si accontentano di qualsiasi cosa non è una frase fatta. A Torre del Lago, in via Cimarosa, è stata rubata persino una Madonnina di gesso, creata e messa lì da un falegname credente e molto devoto. La notizia del furto si è diffusa rapidamente nella frazione, suscitando sgomento. Perché non si capisce assolutamente il senso di un furto simile.


Che si tratti di uno spregio non è possibile: a quel punto la Madonnina sarebbe stata fatta a pezzi, oppure rovinata. Può darsi che l’opera, alta 80 centimetri e realizzata da un artigiano che fa queste cose per diletto, potesse dirsi riuscita e gradevole; ma era pur sempre una realizzazione che aveva relativo valore economico. E anche il materiale in cui era fatta, il gesso, non è certo di pregio.

Di sicuro c’è che il falegname che l’aveva messa lì in via Cimarosa, proprio di fronte agli ulivi, c’è rimasto molto male. Anche se l’obiettivo dell’artigiano è realizzarne una nuova, altrettanto bella, sempre di colore azzurrino e risaltante in questo contesto verde, di natura bella e non contaminata. È una storia, quella della Madonnina degli ulivi, che spiega molto nell’ambito di una comunità.

Primo, la voglia di bellezza e di devozione a un qualcosa che non sia soltanto il quotidiano: a prescindere dal fatto che si sia religiosi o meno, ci sono persone che continuano a credere nella necessità di regalare qualcosa di bello a se stessi e agli altri. O comunque a chiunque abbia voglia di goderne.


Il secondo spunto che ci dà questa storia riguarda la mancanza di rispetto per tutti questi propositi di cui sopra, e in generale per tutto ciò che ci troviamo intorno. La mancanza non tanto di fede – quella ce l’hai o non ce l’hai – ma della capacità di credere nella bellezza e nella positività. Viviamo sfide durissime, ma la testardaggine del falegname rincuora. 

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