Toscana
MarguttianArte piange la scomparsa dell’architetto Edmondo Nardini
La prossima edizione della manifestazione sarà dedicata a lui
FORTE DEI MARMI. Forte dei Marmi perde un altro protagonista, un professionista come Edmondo Nardini, conosciuto e stimato che per tanti anni ha vissuto con il proprio impegno di conoscenze ed esperienza la vita pubblica cittadina. L’architettura, ma anche l’impegno sociale, e quello per l’arte vissuti sempre in maniera intensa, come solo un fortemarmino vero, può e sa fare. Edmondo, era figlio di Vincenzino che tutti ricordano per la sua intensa attività di pittore di insegne, di tende e di vetrate dei negozi del Forte che fu, e grande appassionato di pesca dal pontile (c’è il Trofeo di pesca a lui dedicato, voluto proprio dal figlio Edmondo) e quarto di tre fratelli, tutti molto conosciuti, tra cui Ferdinando, per tanti anni sacrista in Sant’Ermete.
Tra i primi architetti di Forte, Edmondo ha firmato nel segno della tradizione, molte delle ville che costellano il paese. Un impegno professionale il suo, che spese anche più volte, al servizio della comunità, come tanti anni fa, quando ancora la marmettola minacciava il Versilia e la Versilia. Allora studiò a lungo il problema e progettò anche dei tetrapodi che avrebbero potuto consentire sia di recuperare la marmettola che proteggere il litorale dall’erosione. Nardini fu in questo un vero antesignano. L’estro artistico però, unito ad una immensa passione per tutto ciò che è arte, lo avevano conquistatori fin da giovanissimo, diplomato al liceo Artistico di Carrara che già da allora lo aveva visto partecipare a numerosi corsi di pittura e di scultura con risultati molto soddisfacenti. Una vocazione per la pittura, quella di Nardini, mai sopita e che era esplosa nuovamente, tanto da riprendere tele e pennelli, nei primi anni Duemila. Nardini ha contribuito anche alla rinascita della storica “MarguttianArte”, rassegna di pittura organizzata ogni anno con successo. Non solo era tra i protagonisti della manifestazione, dove oltre alle sue capacità organizzative metteva in mostra anche i suoi quadri, ma era diventato anche presidente dell’omonima associazione. Il cui consiglio lo ricorda annunciando che la prossima edizione della manifestazione sarà interamente dedicata a lui. Che, anche durante il ricovero in ospedale – viene ricordato commozione – non ha mancato di seguire i lavori della prossima edizione, senza far mancare mai il proprio apporto. Tutto il consiglio della MarguttianArte si stringe alla famiglia di Nardini in questo momento doloroso. E sono stati in tanti, amici e conoscenti, a far visita ieri pomeriggio alla salma esposta nella Sala del commiato della Croce Verde. Al dolore dei familiari – la moglie Daniela e i figli Fabio e Michele – ieri si è voluto unire anche il sindaco Bruno Murzi che ha portato il cordoglio dell’amministrazione.
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