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Versilia

L’investimento

In Versilia l’acquedotto è un colabrodo: il piano per dimezzare le perdite

I lavori Gaia in corso alla periferia  di Viareggio
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I lavori Gaia in corso alla periferia di Viareggio

Gaia investirà 50 milioni in tre anni per ridurre la dispersione al 20%

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VIAREGGIO. Si è celebrata in questa settimana la giornata mondiale dell’acqua e due sono i grandi temi che il pianeta pone: lo spreco della preziosa risorsa e la siccità che nel 2023 si ripropone con forza ben prima del caldo estivo. In Versilia, le perdite di acqua ammontano attualmente a circa il 40%: così il dato fornito dal gestore idrico gaia al Tirreno. Occorre ricordare – precisa Gaia, società pubblica presieduta da Vincenzo Colle – che «tali percentuali risultano in parte sovrastimate, come chiarito nella Relazione annuale di Ait 2021 (Autorità idrica toscana) , poiché nel caso di Gaia il sistema di prelievo, alimentato prevalentemente da sorgenti, non permette di modulare correttamente i volumi in ingresso ai serbatoi di accumulo e non tutti i serbatoi presenti sul territorio sono dotati di galleggiante. Quindi, buona parte di queste perdite sono in realtà sfiori delle strutture di accumulo. Inoltre, la percentuale comprende anche i volumi degli scarichi per la manutenzione e la pulizia delle condotte».

L’obiettivo – così l’informazione fornita da Gaia – è quello di «arrivare a ridurre le perdite al 32% entro il 2026: quindi di abbattere circa il 20% delle attuali perdite».

L’ottimismo deriva sia dagli investimenti effettuati che da quelli in corso, a partire dal fatto che Gaia può contare su 25 milioni di euro di contributo a fondo perduto Pnrr assegnati dal ministero delle infrastrutture sostenibili. Il progetto presentato da Gaia, che si è piazzato ai primi posti, punta a «realizzare un nuovo modello di gestione delle reti, in chiave sempre più tecnologica, e a migliorare lo stato delle infrastrutture idriche». Il titolo del progetto vincitore è “Gaia Spa- WaDIS: Water loss control&Digital Innovation Strategy” e «prevede servizi e interventi finalizzati proprio alle riduzioni delle perdite idriche». Si tratta di un progetto da circa 40 milioni di euro complessivi (di cui 25 dal Pnrr) e dovrà concludersi entro giugno 2026. Il lotto 3 di “WaDIS” – annuncia Gaia – «è in partenza nel territorio versiliese e riguarda interventi di manutenzione straordinaria, rifacimento e sostituzione di tratti di rete idrici».

L’azienda idrica ricorda che già nel 2021 aveva ottenuto dai fondi Pnrr 8,9 milioni di euro «per la realizzazione di interventi strategici sul territorio gestito, con l’obiettivo di migliorare la resilienza delle reti e ridurre le perdite. La porzione maggiore di questo contributo Pnrr è dedicata alla ristrutturazione e al potenziamento del sistema acquedottistico di Massarosa, anche contro la nota criticità dell’acqua torbida». Criticità che ha visto più volte le proteste pubbliche dei cittadini-utenti.

Il conto economico totale porta queste cifre, così riassunte da Gaia: dal 2018 al 2023 l’azienda ha investito (o ha in programma di completare) su tutto il territorio gestito (46 comuni, per un totale di 2. 594 chilometri quadrati) circa 47 milioni in interventi di sostituzione e manutenzione delle reti acquedotto (circa 5. 200 chilometri di rete) in tutto il territorio gestito. Risorse alle quali si aggiungono anche ulteriori 6 milioni per interventi di ricerca perdite a seguito della modellazione degli acquedotti». Nell’immediato futuro, tra il 2024 e il 2026 «ulteriori 40 milioni saranno investiti per le sostituzioni delle infrastrutture e 10 milioni per la ricerca perdite e proseguire la modellazione della rete».

In Versilia nel solo 2023 «saranno completati oltre 7 milioni di interventi, molti dei quali sono in corso o in procinto di essere attivati, con l’obiettivo di contrastare le perdite idriche».

Un quadro che vede la società impegnata «in sforzi enormi in termini di pianificazione dei progetti, allocazione di risorse e realizzazione degli interventi, affrontando una sfida decisiva che si pone l’obiettivo di recuperare porzioni consistenti di volumi dispersi, che, ricordiamo, sono causati dall’esistenza di infrastrutture ereditate ormai vetuste, (Gaia è nata nel 2005, ndr) che necessitano di rinnovi e sostituzioni». l

Donatella Francesconoi

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