Gioco
Le scarpe di Del Piero diventano delle icone made in Pietrasanta
Due opere di Castagnini e Bertellotti sono in esposizione nel locale del campione, diretto a Los Angeles dal versiliese Cecchini. L’idea piace anche a Chiellini
PIETRASANTA. A mezzanotte e dintorni squilla il cellulare di Michele Bertellotti. «Videochiamata da Los Angeles, apro e mi ritrovo davanti il volto sorridente di Giorgio Chiellini che mi ringrazia. Sono ancora confuso. Felicemente confuso».
Parole che incorniciano una storia che comincia qualche mese fa quando il pietrasantino Dario Cecchini, direttore del N.10, il ristorante di proprietà di Alex Del Piero a Los Angeles, contatta gli amici di vecchia data Matteo Castagnini e appunto Bertellotti per dare gambe a un progetto che è poi quello di realizzare un’opera artistica prendendo a modello la scarpetta da calcio con cui l’iconico Del Piero segnò un gol di tacco in un derby. E così da alcuni giorni, in una nicchia privilegiata del ristorante di Los Angeles, trovano accoglienza non solo la scarpa in resina, colore rosso fiammante, realizzata da un artigiano di talento quale è Castagnini, ma anche la foto dell’installazione a firma di Bertellotti, artista che definire istrionico è poco, intitolata “Il Regista”. Ed è proprio la combinazione, scarpa in resina di colore rosso e foto dell’installazione, a ispirare la telefonata notturna di Giorgione Chiellini, rimasto affascinato da quell’immagine dove si vedono “danzare” intorno alla scarpetta tanti piccoli giocatori bianconeri.
«Sono un tifoso juventino, anche se non così coinvolto come Bertellotti – spiega Castagnini – ma posso dire che la proposta di Del Piero, tramite Cecchini, mi è piaciuta fin dal primo momento. Realizzare la scarpa in resina, prendendo a riferimento il calco del modello indossato da Del Piero, non è stato così semplice come in apparenza potrebbe anche sembrare. Detto questo l’idea che una mia opera, così come quella di Michele, sia esposta nel ristorante del grande Alex, è motivo di soddisfazione. Spero e penso che sia l’inizio di un percorso di collaborazione».
Cimeli in salsa artigianale che, a quanto pare, avrebbero già conquistato, come da premessa, anche Chiellini che al N.10, di questi tempi, è di casa. «Il regista è la mente della squadra e il numero 10 – le parole di Bertellotti – è quello dei grandi su un terreno di gioco. Sono felice perché insieme a Dario e Matteo abbiamo dato vita ad un progetto che trova accoglienza nel ristorante di uno dei miei idoli. Una splendida storia nel nome dell’arte e dell’amicizia».
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