Il Tirreno

Versilia

La polemica

Versiliana, è scontro sul cartellone tra Simoni e Benedetti: «Manca la qualità»

di Luca Basile
Versiliana, è scontro sul cartellone tra Simoni e Benedetti: «Manca la qualità»

Il candidato a sindaco di Fratelli d’Italia: «La rassegna dovrebbe essere prima di tutto legata alla prosa, sparita dal cartellone dalla stagione 2019»

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PIETRASANTA. «Il Consiglio della Fondazione Versiliana e il suo presidente rischiano di pagare di tasca propria ogni contratto che firmano senza averne più titolo». Il tempo di annunciare il primo nome in cartellone la prossima estate – il comico Angelo Duro – e per il Festival edizione 2023 è già tempo di polemiche. E di carte bollate.

A mettere nel mirino l’operato del numero uno della Fondazione, Alfredo Benedetti e dei suoi consiglieri, è il candidato a sindaco di Fratelli d’Italia, Massimiliano Simoni: «Il Festival della Versiliana deve recuperare una perduta qualità evitando colpi bassi a sorpresa sperando nel ritorno mediatico. Ricordo che la rassegna dovrebbe essere prima di tutto legata alla prosa, sparita dal cartellone dalla stagione 2019, rispettando una programmazione di alto profilo nazionale. Il presidente Benedetti e il suo consulente artistico – Massimo Martini – hanno ormai perso l’orizzonte non rispettando neppure i termini statutari che ne prevedono la decadenza a fine mandato del sindaco (previsto a maggio)». In sostanza, evidenzia Simoni, «prendono impegni di cartellone e spese che non sono più nella titolarità e non vale neppure la scusa che bisogna approntare il cartellone estivo, visto che è possibile farlo in una settimana. Nel 2000 entrai in Versiliana il primo maggio e il 10 il cartellone del Festival, che giustamente non era stato chiuso dal commissario uscente, era già stato completato. Benedetti e il suo consiglio farebbero dunque bene a essere prudenti: un fatto è certo, se sarò eletto sindaco risponderanno di ogni contratto firmato, senza averne titolo, nelle sedi preposte».

Presa di posizione, quella di Simoni, che innesca la replica dello stesso Benedetti. «Per quanto riguarda la scelta di inserire in cartellone Angelo Duro, è chiaro che non si può avere il plauso da tutti. Ognuno ha la sua opinione. Che rispetto. Duro l’abbiamo messo sotto contratto prima ancora del Festival di Sanremo, a condizioni molto favorevoli per la Fondazione. Ma il suo è solamente uno dei 36 spettacoli già programmati al teatro: programma presentato anche al ministero. Simoni dice che, come Fondazione – viste le scadenze previste – non dovevamo programmare la prossima stagione di appuntamenti? Ricordo a questo signore – prosegue Benedetti – che nel 2010, quando lui era presidente e direttore artistico della Fondazione Versiliana, nel mese di maggio diventò sindaco Domenico Lombardi con Simoni che aveva per altro già programmato la stagione e restò in carica fino al successivo mese di settembre, lasciando debiti senza essere chiamato a ripianare di persona. Stesso scenario anche nel 2018, con Giovannetti sindaco a maggio e sempre Simoni in carica fino a settembre».




 

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