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Versilia, Arganini diventa super primario: guiderà la chirurgia generale Asl

di Matteo Tuccini
Versilia, Arganini diventa super primario: guiderà la chirurgia generale Asl

È lo storico direttore del reparto al Versilia, dove lavora da oltre vent’ anni

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VIAREGGIO. Il primario Marco Arganini, 66 anni, romano di origine ma versiliese d’adozione, è stato nominato direttore della chirurgia generale dell’Asl. L’incarico lo trasforma in una sorta di super primario, che avrà il compito di coordinare e indirizzare il lavoro dei reparti di chirurgia generale degli ospedali nell’area Toscana nord ovest.
Arganini è stato individuato dal collega Andrea Carobbi, direttore del Dipartimento specialità chirurgiche Asl, come la figura adeguata – si legge nella delibera di nomina da parte della direzione generale dell’Azienda sanitaria – «in considerazione delle competenze dimostrate nella gestione di situazioni complesse, della capacità di favorire l’integrazione professionale e la multidisciplinarietà, della attitudine, all’interno del settore di competenza, a favorire l’adozione di procedure omogenee e condivise nella gestione dei processi. In particolar modo quelle rivolte verso gli stakeholders (portatori d’interesse, ndr) esterni, considerando anche le valutazioni ampiamente positive relative al suo operato come direttore della chirurgia generale del Versilia».

Per Arganini è un incarico di prestigio a coronamento di una carriera spesa interamente in Versilia. Laureatosi a Pisa, è entrato in servizio sul nostro territorio nel 1995. Ha lavorato nell’allora ospedale viareggino Tabarracci, dove è diventato presto il braccio destro del professor Francesco Medi, primario nel presidio sanitario della città che poi chiuse nel 2002 dopo l’apertura dell’ospedale Versilia. Qui furono riunite le due chirurgie versiliesi allora esistenti – Viareggio appunto e Pietrasanta – sotto la guida del dottor Medi, di cui Arganini era di fatto il vice. Una volta andato in pensione il primario, nel 2007 Arganini è diventato il direttore. Anche se il reparto era stato diviso in due con la creazione di una specialistica dedicata alla chirurgia mininvasiva, affidata al dottor Luciano Nocentini. L’esperimento, com’è noto, non decollò: nel 2012 l’allora direttore generale dell’Asl Versilia Giancarlo Sassoli riaccorpò le due chirurgie, con Arganini confermato alla guida.
Il suo campo d’elezione è sempre stato la chirurgia endocrina, cioè gli interventi alla tiroide: col tempo, ovviamente, ha maturato esperienza e professionalità in tutti i settori d’intervento, con particolare attenzione alla laparoscopia (tecnica chirurgica che si avvale di piccole incisioni a differenza della chirurgia tradizionale). Nel curriculum di Arganini c’è anche un’esperienza per due anni come assistente all’ospedale di Chicago. Un medico professionalmente consolidato, che adesso dovrà gestire l’attività di numerosi colleghi oltre a quelli del proprio reparto.
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