Gioco
Nuovo Benetti, team al femminile «La nautica è sempre più donna»
Varato “Sunrise”, 44 metri tutto in vetroresina, per i 150 anni del marchio
VIAREGGIO. Un varo è energia ed equilibrio insieme: il nastro tagliato, la bottiglia che plana dall’alto fino a colpire lo scafo sul quale deve infrangersi e la barca che prende vita, come per un tocco magico, planando dalla terra all’acqua. Se potesse, Federica Brascugli – project manager di Benetti, azienda della nautica per la quale lavora da vent’anni – accompagnerebbe quella corsa tenendo la mano sullo scafo, come sulla pancia di una donna in sala parto. «Adesso mi cala l’adrenalina», racconta sorridendo sotto una pioggia di striscioline bianche rosse e versi sparate per colorare il nuovo varo di casa Benetti, quello dei 150 anni di storia, gli stesi del Carnevale di Viareggio: “Sunrise”, 44 metri tutto in fibra di vetroresina, ha toccato l’acqua della darsena Italia ieri mattina, sotto gli occhi di decine di spettatori.
Dopo due decenni in Benetti, Brascugli ha oggi una certezza: «La nautica è sempre più donna. Nel team che guido e con il quale ho lavorato per arrivare a questo varo sono donne, per esempio, l’ingegnere che ha curato tutti gli aspetti della componentistica, ma anche l’architetto pianificatore, e tante altre. Non era così quando mi sono approcciata con questo mondo all’inizio della mia carriera».
Il suo ruolo, racconta ancora Brascugli, è quello di tenere insieme i tanti pezzi che sono necessari per arrivare al varo di un “bestione” da 44 metri che deve andare per mare: «Il team con il quale lavoro che si interfaccia, per esempio, con tutto l’ampio mondo dei “subcontractor”, a cominciare – per esempio – da tutte le aziende degli arredi». La ricetta del successo, la project manager Benetti così riassume dal palco, rigorosamente in inglese: «Ottima organizzazione, lavoro duro, spirito di collaborazione». Al “Sunrise” ha lavorato «un fantastico gruppo», ma i ringraziamenti sinceri vanno anche ai rappresentanti dell’armatore, a partire dal comandante del “Sunrise”.
Barca con una caratteristica che salta subito all’occhio: è “sfinata”, commentano gli esperti in Darsena. Una linea ritoccata, alleggerita, che fa sembrare l’imbarcazione quasi un 50 metri: «È vero», conferma la manager, «è una barca che potrebbe essere un 50 metri, vista da dentro. E lo spazio a bordo è impressionante». Uno spazio ampio, il cui arredamento l’armatore della nuova creazione Benetti ha subito “sposato”, ottenendo una realizzazione di tipo «contemporaneo, molto sobria, con essenze chiare e tocchi di accento scuro».
“Sunrise” fa parte della linea “Diamond” di Benetti che nello stesso cantiere lasciato ieri dal nuovo 44 metri vedrà arrivare lo scafo numero 7 della stessa linea. L’armatore, oggi – ricorda Federica Brascugli – «chiede al cantiere costruttore una villa galleggiante, molto meno “marina” di una volta, per cui si perdono alcuni dettagli tipici degli yacht di una volta. Una villa galleggiante che riporti la loro casa in mare. Con lo stile che amano».
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