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Massarosa, i ladri rubano il vestito da sposa: «Era di mia madre che non c’è più»

di Roy Lepore
La devastazione lasciata dai ladri
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La devastazione lasciata dai ladri

Furti a raffica a Piano del Quercione: portata via persino una protesi

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MASSAROSA. Ladri scatenati a Piano del Quercione, dove sono stati messo a segno numerosi furti in queste ultime settimane. Mercoledì scorso è stata presa di mira l’abitazione di Cristina Montemagni: i banditi hanno messo a soqquadro la casa alla ricerca di oggetti d’oro e soldi. E alla fine hanno rubato vestiti, perfino un abito da sposa, una protesi ed altri oggetti. Più che altro facendo dei danni.

«Hanno rubato una scala a un mio vicino e l’hanno utilizzata per introdursi all’interno dal retro della casa – dice Montemagni – nonostante sia tutto blindato. Non ho cassaforte, né oro: hanno rotto tutto ed hanno rubato perfino i vestiti di mio babbo e di mia mamma, che sono scomparsi. Si sono portati via perfino l’abito da sposa di mia madre. Sono entrati dal piano superiore della casa, ma hanno fatto danni anche al piano terra, alla ricerca di cose da rubare: hanno rotto tutto, come per fare un dispetto non avendo trovato nulla di importante».

Cristina Montemagni era fuori casa: è stata avvisata del furto dai carabinieri: «Il mio vicino – spiega – si è accorto che gli avevano rubato la scala e l’ha vista appoggiata alla mia casa, così ha intuito che potesse essere stata utilizzata dai ladri. E allora ha allertato i carabinieri. Una volta arrivati hanno constatato il furto, mi hanno avvisato e sono andata a casa. Ero uscita intorno alle 17 di mercoledì, quindi il furto è avvenuto dopo, perché non c’era nessuno, Hanno portato via perfino una protesi, che avevo utilizzato quando avevo avuto un infortunio: probabilmente la venderanno. Poi buste paga, assegni e altri documenti che, mi hanno detto i carabinieri, utilizzano per falsificare le firme. Con la banca ho bloccato gli assegni, all’interno della casa c’è un odore strano, tipico del dopobarba. Non ho idea del perché. Si è trattato di professionisti, perché hanno agito con i guanti: così mi hanno riferito i carabinieri, dove ho presentato denuncia con l’inventario delle cose che mi hanno rubato. Ho pianto e non ho dormito, perché è davvero una brutta sensazione quella che si prova, quando arrivi a casa e la trovi devastata. Molti anni fa subimmo già un furto, poi mio padre fece mettere alle finestre le inferriate e non credevo che potessero entrare ancora. Purtroppo è avvenuto. Ma non sono la sola: quando sono andata a fare la denuncia dai carabinieri ho dovuto attendere un po’ perché c’erano altri, che come noi avevano subito furti o tentativi di furti. Nella strada dove abito a Piano del Quercione, in via di Chiavarino, sono state visitate quasi tutte le abitazioni in questi ultimi tempi. Chiediamo più controlli da parte delle forze dell’ordine».

E a dimostrazione che il comune di Massarosa è stato preso di mira dai ladri in via Sterpeti una residente ha postato su Facebook le immagini delle telecamere, dove si intravedono due persone che hanno tentato di introdursi in una abitazione sabato scorso intorno alle 20,30, dopo avere sfondato la porta della veranda sul retro: per fortuna l’entrata in funzione dell’allarme li ha costretti alla fuga. «Bisogna potenziare le forze dell’ordine – dice ancora Montemagni – non che la Comunità europea ti “obblighi” al risparmio energetico».



 

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