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Elogio a Viareggio e al Carnevale. Sgarbi: «Fucina di grandi maestri»
Il sottosegretario si è complimentato con la Fondazione per il lavoro compiuto. E ha scherzato: «Sei una persona importante solo se vieni raffigurato da un carro»
Brillante, ironico, divertente e coinvolgente l'intervento di Vittorio Sgarbi sottosegretario al ministero della Cultura, alla Gamc in occasione dell'inaugurazione della mostra “Che la festa cominci ...”: prima di soffermarsi sulla bellezza dell'evento, ha amabilmente preso di mira la sorella Elisabetta, che con la sua casa editrice La Nave di Teseo ha realizzato il catalogo della mostra, e la presidente della Fondazione Carnevale Maria Lina Marcucci.
«Strana la vita – ha detto Sgarbi – oggi mi trovo a fare il “sottosegretario fratello” perché questa forza della natura che è mia sorella Elisabetta mi ha coinvolto talmente tanto che non potevo mancare a questo appuntamento. Devo ammettere che l'alchimia nata fra Elisabetta e la presidente Marcucci, grazie al contatto attraverso il comune amico Alan Friedman, che oggi è qui con noi, ha innescato una vera e propria potenza. Queste due insieme sono inarrestabili e lo hanno dimostrato nella collaborazione nata in questa occasione: il catalogo, la canzone ufficiale degli “Extraliscio”, la mostra dello storico fumetto Linus con un numero speciale dedicato proprio al Carnevale di Viareggio».
«Colpa mia – ha scherzato Friedman –? È proprio così, ma in realtà non la considero una colpa. Da anni sono legato da profonda amicizia con Maria Lina e la sua famiglia, mentre Elisabetta con La Nave di Teseo è la mia editrice. Inoltre amo profondamente Viareggio dove da anni ho una casa e trascorro qui il maggior tempo possibile. Quando Maria Lina mi ha detto che per i 150 anni del Carnevale voleva una nuova canzone ufficiale e un catalogo speciale per la mostra che aveva in mente, non ho fatto altro che metterle in contatto. Fra loro è nato uno straordinario feeling e devo dire che sono molto felice di esserne stato in qualche modo l'artefice».
Il sottosegretario ha poi catalizzato l'attenzione del numeroso pubblico presente sull'importanza del Carnevale e in particolare su quello di Viareggio, ma anche sottolineato la bellezza della suggestiva location che ospita la mostra.
«Molte regioni – ha ammesso Sgarbi – mi chiedono di considerare il loro Carnevale come il primo in Italia, ma devo ammettere che questo primato va assolutamente a Viareggio. Non solo perché ha un secolo e mezzo di vita, ma per la sua unicità e l'essere straordinario. Io ho compreso di essere divenuto “importante” quando sono stato protagonista di una delle maschere di questo Carnevale. Essere il tema di una di queste magnifiche opere d'arte è un onore per tutti, oltre che motivo di grande prestigio. Inoltre, la politica è un grande carnevale e Viareggio lo sa molto bene, lo ha sempre saputo».
Per il critico, Viareggio è però anche molto di più.
«Questa terra è foriera di grandi maestri, di grandi artisti in ogni campo a cominciare dal Maestro Giacomo Puccini, a grandi pittori come Lorenzo Viani, Galieo Chini, Mario Tobino e molti altri. La cultura, come ho sempre sostenuto, è una leva fondamentale per l'economia del nostro Paese: Viareggio e la Versilia con le loro eccellenze ne sono la dimostrazione e quindi ben vengano eventi come questa mostra che ben coniugano due mondi che solo apparente sembrano lontani. Questo Carnevale che è diventato, anche e soprattutto grazie al lavoro svolto dalla presidente Marcucci e dal suo staff sempre più internazionale, occupa ormai il posto che merita e gli compete». Una promozione a pieno titolo quella che il sottosegretario Sgarbi ha regalato a Viareggio. Ha poi concluso il suo intervento dicendo: «Voi siete al centro del mondo, la Toscana è al centro dell'Italia e Viareggio con le sue eccellenze né è diventata il simbolo».
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