Sicurezza
Forte dice addio al suo “Conte”, asso del gol e gran cerimoniere
Riccardo Pucci si è spento a 76 anni. Ha giocato anche nella Sampdoria
FORTE DEI MARMI. È arrivato purtroppo ieri il fischio finale del Grande Arbitro per la partita della vita di Riccardo Pucci, indimenticabile calciatore fortemarmino di lunga militanza e personaggio notissimo. Riccardo da tempo non si vedeva in giro e per lui la partita con la vita è terminata a 76 anni compiuti.
Era nato a Seravezza e lì è scomparso, ma il suo vero mondo era tutto fortemarmino: qui aveva dato i primi calci al pallone; qui poi ritiratosi dai campi da gioco era entrato in Comune dove per diversi anni aveva lavorato nella polizia municipale. Poi con l’avvento dell’amministrazione Bertola, a cavallo tra gli anni Novanta e Duemila era così entrato nello staff del sindaco e ricopriva il ruolo di cerimoniere del municipio, un lavoro – per lui che gli amici chiamavano scherzosamente “Il Conte” – che gli era subito apparso congeniale e gratificante. E giunto il tempo della pensione aveva anche gestito con i familiari la ristorazione in un noto stabilimento balneare del centro.
Esuberante, volitivo, sempre molto elegante, Riccardo era persona di compagnia, amava stare con la gente. Sicuramente è stato uno dei grandi giocatori che il Forte del Dopoguerra è riuscito a lanciare sui campi italiani.
Riccardo (grande tifoso del Milan) giocava, dicono le cronache, bene e da centravanti. Il debutto fu naturalmente in maglia nerazzurra nelle giovanili del Forte, ma il suo tiro potente e preciso non sfuggì all’allenatore Bacchilega che lo volle subito nella prima squadra, dove si fece notare al punto che, l’anno successivo, venne richiesto dalla Sampdoria, dove giocò una stagione con gli juniores blucerchiati, prima di essere ceduto prima al Castelnuovo Garfagnana e poi alla Sarzanese.
Il campionato 1970-'71 lo fece invece con la maglia della Carrarese, una parentesi prima del rientro alla formazione ligure del Sarzana dove rimase ancora fino al 1974. Con l’avvento della mitica presidenza di Guido Balloni all'U.S. Forte dei Marmi, nella seconda metà degli anni Settanta, Pucci tornò, però, a vestire i colori nerazzurri. E qui fu senza ombra di dubbio uno dei fautori della vittoria nel campionato di Promozione, tant’è che si aggiudicò anche il titolo di capocannoniere del girone con ben 19 gol segnati. Nel 1976-'77 venne ceduto al Marina di Pietrasanta e di qui passò al Ponte Buggianese dove peraltro ebbe anche la ventura di segnare due fenomenali reti proprio ai suoi ex compagni di squadra del Forte dei Marmi. Vestì quindi i colori dell’Uzzanese dove giocò per un anno, quindi tornò al Forte per allenare le squadre giovanili, anche se le cronache tramandano che in un incontro fu utilizzato in prima squadra e segnò il gol della vittoria.
Riccardo Pucci lascia la moglie Anna e i figli Enrico e Manuel. Le esequie del “Conte” si terranno quest’oggi partendo dalla Sala del Commiato della Croce Verde fino alla chiesa di Santa Maria Laureatana di Querceta dove verrà celebrata la santa messa, dopodiché la salma proseguirà per la cremazione.
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