Sicurezza
Carnevale e volontariato, lunedì la decisione sugli stand ai Corsi
La presidente Marcucci: «Dobbiamo fare fronte agli investimenti»
L’inizio della prima settimana dell’anno nuovo post feste natalizie porterà la decisione delle associazioni di volontariato Croce Verde e Misericordia in merito alla loro presenza o meno ai Corsi mascherati 2023 con gli stand-punti ristoro. La società Sicrea di Firenze – che per la Fondazione gestisce la presenza degli stand nel circuito assicurando alla stessa 80mila euro – ha proposto alle due associazioni di volontariato viareggine un prezzo ridotto: da 10mila euro a 7.500 più Iva al 22%, come da risposta scritta alla Croce Verde.
«Giovedì abbiamo riunito il consiglio della Misericordia», spiega il vice presidente Riccardo Mirarchi, «ed è stato deliberato di chiedere di poter pagare 7.500 euro, Iva inclusa. Lunedì telefoneremo alla società di Firenze per esprimere la nostra proposta. A questa cifra riteniamo di potercela fare, altrimenti dobbiamo ripensarci. Io credo che dal Palazzo comunale dovrebbe emergere rispetto per la nostra posizione di associazioni di volontariato che reimmettono tutto nel sociale». Consiglio riunito lunedì anche per la Croce Verde, la cui presidente Carla Vivoli dichiara: «Andiamo a chiedere ai cittadini di sostenere gli acquisti dei nostri mezzi e poi spendiamo oltre 10mila euro, tra tutto, per il punto ristoro al Carnevale?».
Gli anni scorsi il problema non si poneva, perché il volontariato assicurava il servizio di ambulanze non retribuito e in cambio i due stand erano nel circuito, in ottima posizione. «Abbiamo offerto uno spazio gratuito», ricorda la presidente della Fondazione Carnevale, Marialina Marcucci, «ma non dove i due stand sono stati sempre perché quel tratto è sotto la giurisdizione dell’azienda che ha vinto la gara». Nelle due posizioni offerte, però, sottolineano Croce Verde e Misericordia, mancano tutti gli allacci che – soprattutto per l’elettricità – richiedono molta potenza: «Il nostro tecnico Polvani», continua la presidente, ha detto che ce l’avremmo fatta. E dieci giorni fa alle associazioni abbiamo detto che si ci avessero dato il loro assenso ci saremmo attivati per l’ordinario. Siamo consapevoli che bisogna tenere conto dell’importanza del lavoro che le associazioni fanno, ma abbiamo una Fondazione che deve fare fronte agli investimenti necessari alla realizzazione del Carnevale, inclusi i carristi».
Il Partito democratico di Viareggio chiede alla presidente Marcucci di «tornare sui propri passi, riconoscendo il valore e l'importanza delle due associazioni che meritano di rimanere con i loro stand nella collocazione storica, alle stesse condizioni di sempre. Sindaco e Giunta farebbero bene a convocare rapidamente Fondazione, Croce Verde e Misericordia per risolvere la situazione nell'interesse delle due associazioni, del Carnevale e dell'intera città». Per Spazio progressista interviene il consigliere comunale Tiziano Nicoletti: «Non si possono paragonare il “baracchino” della Croce Verde o della Misericordia a un’attività commerciale. Perché la loro attività non ha scopo di lucro, ma tutti i ricavi vengono destinati al territorio, a chi si trova in stato di bisogno. Nel mio Carnevale ci sono i carri, i carristi, le maschere, le tribune, il sole, i coriandoli e i volontari: impegnati per la sicurezza ai margini del circuito dei Corsi o immersi in quelle cucine che sono diventate un pezzo di storia della manifestazione. Ancora vedo il senatore Milziade Caprili zuccherare i bomboloni e allungarli ai bambini».
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