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Mallegni sul futuro di Pietrasanta: «Sostengo Giovannetti anche se fa cose che non mi piacciono»

di Luca Basile
Mallegni sul futuro di Pietrasanta: «Sostengo Giovannetti anche se fa cose che non mi piacciono»

L’ex senatore di Forza Italia lancia un altro appello all’unità del centrodestra

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PIETRASANTA.  «Sostengo in modo convinto l’amministrazione comunale, che ho voluto e della quale ho fatto anche parte, anche se ogni tanto fa cose che non mi piacciono». Parole dell’ex senatore Massimo Mallegni che in vista delle elezioni comunali della prossima primavera, in scia ad una coalizione sempre più divisa e in contrasto sulla corsa dei suoi due candidati – Alberto Giovannetti e Massimiliano Simoni, al momento – entra nel merito della linea politica che dovrà tenere il centrodestra.

«Ci possiamo permettere di “buttare via il bambino con l’acqua sporca” consentendo alla sinistra di tornare a governare Pietrasanta? Non credo proprio – afferma Mallegni – le grandi manovre per le elezioni comunali sono iniziate e anche noi, come centrodestra, ci dobbiamo tutti impegnare perché i prossimi cinque anni di amministrazione siano improntati sulla condivisione. Molto è stato fatto in termini di lavori pubblici, dovremmo adesso “collegare” l’impegno alla costruzione di una visione di insieme. Quando si mette mano alla “storia” è necessario “accarezzarla” con rispetto seguendo obiettivi di dialogo. Le “entrate a gamba tesa”, anche nel calcio, sono tra i falli più puniti dagli arbitri» è il pensiero di Mallegni.

Il senatore poi aggiunge: «La macchina amministrativa, che è composta di ottime professionalità, va guidata con visione, consapevoli delle divisioni delle competenze tra politica e burocrazia. Il territorio attende con ansia il nuovo Piano Operativo, l’amministrazione comunale ha lavorato con impegno, vanno accolte le osservazioni che provengono dalle esigenze dei cittadini che spesso vedono più lontano dei politici e dobbiamo fare presto. Le famiglie e le imprese non si possono permettere di aspettare».

Poi il discorso vira sulla cultura. «Molto su questo fronte è stato fatto, ma dobbiamo riprendere adesso il “filo culturale” della città – rimarca l’ex senatore – Pietrasanta non è un punto di partenza ma di arrivo. Le mostre devono rispecchiare l’alto valore dei nostri artigiani e dei grandi artisti che ci hanno sempre guardato con ammirazione e la qualità deve essere altissima altrimenti i grandi si allontaneranno e per la nostra storia e per il sostegno dovuto a questa economia rischieremo di fare danno».

«Il Museo Mitoraj – prosegue Mallegni – è stata una scelta importante, ma abbiamo il dovere di fare presto, ulteriori indugi creeranno un grave danno. Dobbiamo proseguire con lo spirito di Pierluigi Gherardi, a cui è intitolato il Museo dei Bozzetti e rafforzare iniziative come quella degli Uffizi diffusi».

«Altro tema è l’internazionalizzazione, vanno ripresi i rapporti con i nostri amici al di qua e al di la dell’Atlantico. Smarrire queste relazioni ci riporterebbe ad una forma di “villaggio medievale” da cui con grandi sforzi siamo usciti anni fa. Il lavoro che abbiamo di fronte è lungo e pieno di ostacoli, vanno superati i vincoli ideologici e scansare con forza l’ottusità e la scarsa cultura. Sono certo che ci riusciremo».


 

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