Gioco
Speleologo viareggino muore a 44 anni dopo una lunga malattia
Antonio Di Beo scoprì un nuovo ingresso all’Antro del Corchia
VIAREGGIO. La malattia che lo aveva colpito una decina di anni fa ha portato via per sempre Antonio Di Beo, 44 anni, ragioniere con la passione della speleologia. Una grande passione: per questo nella sala del commiato della Misericordia dove giace in attesa del funerale in programma oggi pomeriggio è stato vestito con la tuta rossa del Gruppo speleologico archeologico versiliese. Nel corso di una delle sue esplorazioni – ricordano con orgoglio i parenti – aveva trovato anche un ingresso in più per entrare nell’Antro del Corchia.
Di Beo era uno sportivo a tutto tondo: aveva praticato il calcio (era tifoso della Fiorentina, squadra che aveva sempre seguito fin da ragazzo), il nuoto, il ciclismo, aveva fatto immersioni in mare e poi la scoperta della montagna. Ma il suo fisico atletico nulla ha potuto per sopravvivere alla malattia.
A dare la notizia della scomparsa è stato lo zio Carlo Di Beo dall’Estonia: «Questo maledetto 2022 si è concluso proprio con un degno finale. Mio nipote Antonio si è appena spento, stroncato da un male incurabile: 44 anni, mai bevuto, mai fumato, mai fatto uso di droghe, un salutista e sportivo. Non riesco ancora a rendermene conto, provo solo una infinita tristezza. Ciao, Antonio: ci vediamo laggiù».
Antonio lascia i fratelli Giuseppe, Andrea, Arianna, i genitori Marta e Duilio, la zia Catia, tutti gli altri che gli sono stati vicino fino in fondo, gli amici che hanno condiviso con lui le tante belle esperienze nelle grotte delle Apuane, dove si sentiva realizzato. La famiglia ringrazia i reparti di Oncologia e Medicina1 del Santa Chiara di Pisa, con tutto il personale, per la professionalità e l’umanità. Il funerale si svolgerà oggi alle 16 a Sant’Andrea.l
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