Il Tirreno

Versilia

Nei paesi di Massarosa pagare in contanti è diventato un’impresa

di Matteo Rossi
Uno sportello di Poste Italiane
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Uno sportello di Poste Italiane

Da Corsanico a Bargecchia né bancomat né postamat

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MASSAROSA.  «Non esiste un punto di prelievo contanti, quelli più vicini sono a Stiava ad almeno quattro chilometri di distanza o in via di Montramito». È questa la protesta pervenuta da alcuni cittadini di Corsanico, Bargecchia e Mommio Castello che lamentano la mancanza di un bancomat o di un postamat in collina. In queste tre frazioni vivono stabilmente circa duemila abitanti, un numero che sale vertiginosamente in estate. Infatti, molti turisti provenienti da tutto il mondo decidono di trascorrere le vacanze proprio in questi paesi. I residenti sono soprattutto persone anziane che non hanno la patente e che per una cultura digitale diversa preferiscono utilizzare i contanti per pagare le spese.

«La mancanza di un punto per prelevare soldi contanti è un problema da non sottovalutare – dice Giulia Barsotti, titolare del ristorante da Rina di Corsanico – in questi ultimi anni ci siamo trovati di fronte a situazioni poco piacevoli. Ad esempio, può capitare di avere problemi alla linea internet, dovuti a guasti di rete o al maltempo, con il conseguente mancato funzionamento del pos elettronico. Davanti a questa situazione, ti trovi a dover chiedere ai clienti di pagare con i contanti e la maggior parte di loro non li ha con sé. In molti chiedono dove sia il punto di prelievo più vicino e quando gli spieghi che devono scendere la collina e arrivare a Stiava o a Montramito, rimangono sbigottiti. Spesso lasciamo il conto da pagare sulla fiducia per la prossima volta che verranno a trovarci».

Anche i titolari del ristorante Rino a Bargecchia hanno rilevato la mancanza del servizio. «Per provare a ovviare a questo problema nella parte dedicata ai tabacchi, attraverso il sistema Sisal possiamo far prelevare i contanti a chi è affiliato a Intesa San Paolo, naturalmente sono solo una piccola parte dei nostri clienti».

Dall’ufficio stampa di Poste Italiane fanno sapere che, ad oggi, non c’è intenzione di aprire uno sportello postamat presso l’ufficio di Corsanico, in quanto il servizio è garantito dall’ufficio di Stiava distante 4 chilometri. Il sindacato dei bancari Fisac Cgil riconosce le difficoltà riscontrate dai cittadini. «Esiste un progressivo abbandono delle zone rurali da parte delle banche per concentrarsi nei centri urbani. Questo processo va a discapito degli anziani che abitano nei piccoli paesi e che non hanno l’abitudine di utilizzare le carte di credito come sistema di pagamento. Un istituto bancario potrebbe decidere di istituire uno sportello bancomat in una zona periferica anche senza la presenza di una filiale, naturalmente questa decisione prevede un investimento economico, ma spesso manca la volontà di sostenerlo. Servirebbe un impegno del governo in tal senso, imponendo alle banche di non abbondare le realtà periferiche in quanto rappresentano un servizio fondamentale per tutti i cittadini, soprattutto per le fasce più anziane della popolazione».

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