Gioco
Shopping di Natale, la città sorride. E in Passeggiata doni ai bisognosi
Bilancio positivo finora per negozi e locali: «Ma si spende di meno rispetto a prima»
VIAREGGIO. La crisi economica si sente, ma fino a un certo punto. Grazie anche alle tredicesime appena versate sui conti correnti, lo shopping di Natale viaggia spedito in città. E i regali, tradizione indiscutibile, si fanno eccome. Anche se con un occhio di riguardo: l’oggetto grazioso, ma abbastanza inutile, che costa un sacco di euro, non tira più. C’è più consapevolezza e c’è generosità, nella Viareggio che registra il pienone dell’ultimo fine settimana, con negozi e ristoranti abbastanza soddisfatti. Dodici esercizi commerciali della Passeggiata, infatti, hanno aderito al cosiddetto “regalo sospeso”: chi vuole può lasciare un’offerta in denaro o un acquisto, da destinare a chi ha bisogno. Saranno Confcommercio e Caritas a gestire l’iniziativa, permettendo che tutto avvenga con massima trasparenza e corretta.
Come cambia il regalo
Il primo bilancio è positivo per negozi e ristoranti. Il 73% degli associati di Confesercenti parla di vendite stabili o in crescita; solo il 27% parla di un calo rispetto al 2021. Anche secondo Confcommercio la tendenza attuale permette di sorridere. Tutti, però, fanno il distinguo sul ritocco del budget da spendere: si sta più attenti, l’importo medio dell’acquisto cala. «C’è più consapevolezza nell’acquisto natalizio, rispetto al passato – dice Piero Bertolani, presidente di Confcommercio Viareggio – E non è detto che sia un male, anzi. L’importo medio di un regalo si aggira sui 50-60 euro, più basso se lo paragoniamo soprattutto all’epoca pre-Covid». Questo non significa che non ci sia qualche spesa sopra le righe: anche 600 euro per un singolo capo di abbigliamento. «È soprattutto il vestiario ad accendere il cliente, così come gli articoli cosiddetti tecnici: scarpe, attrezzatura sportiva, e così via, sono gettonati – continua Bertolani – Così come confermano la loro attrattività gli articoli di profumeria e tutto ciò che è connesso al tipico regalo natalizio». In questi giorni si è parlato della differenza tra il negozio di vicinato e il commercio su Internet, per quanto riguarda la scelta di dove acquistare i regali. Bertolani è sicuro: «C’è una differenza a favore degli esercizi di prossimità, quelli dove entriamo a fare shopping. Il commercio sul web va bene ed è una caratteristica della nostra epoca; ma il regalo giusto, quello che ti consente di arrivare al 25 con i doni corretti, lo si fa in negozio. Sul web non ci sono garanzie sui tempi di consegna, né sul recesso: chi si affida a Internet rischia di non potersi presentare con i pacchi sotto l’albero».
I doni in Passeggiata
Quest’anno arriva a Viareggio l’iniziativa del “Regalo sospeso” grazie a una collaborazione fra Confcommercio di Lucca e Massa Carrara, Caritas diocesana e Centro commerciale naturale Passeggiata. Sono una dozzina le attività commerciali che al momento hanno già aderito all’operazione. Questi gli aderenti: la Creperia, Alf, Il Panda Wave, Gelateria Vale 03, Gelateria Veneta, 108, North Sails, Us Polo, Versilia eBike, Bar pasticceria Fauzia, Perditempo, Andrea Stagi. All’interno di ognuna di queste attività, riconoscibili grazie ad un apposito cartello esposto sul bancone, sarà possibile per chiunque effettuare un acquisto o lasciare un’offerta in denaro, che verranno poi raccolti dagli operatori di Caritas per essere veicolati su persone e famiglie bisognose. «Un’operazione che, così come avvenuto nelle due precedenti edizioni, si svolgerà naturalmente con la massima trasparenza – si legge in una nota – e che vedrà alla fine delle festività natalizie Confcommercio e Caritas fornire un resoconto puntuale dei regali e del denaro ricevuti dalle generose donazioni dei clienti delle attività partecipanti».
I numeri delle vendite
Secondo Francesco Giannerini, presidente di Confesercenti Versilia, «i primi segnali delle vendite natalizie sono lievemente positivi, con alcuni settori che migliorano rispetto allo scorso anno. Anche se siamo ancora lontani dai dati del periodo pre-pandemico, tra l’altro con i costi che rispetto a quel periodo sono schizzati in maniera esponenziale. Questo ultimo fine settimana, complice forse la finale dei mondiali di calcio, non ha portato all’accelerazione decisiva che avevamo auspicato. A questo punto – prosegue Giannerini – attendiamo gli ultimi giorni che precedono Natale, che saranno decisivi per stilare un report completo e accurato sulle vendite». Tra gli associati Confesercenti circa il 50% conferma vendite stabili e il 23% in crescita, mentre il 27% in calo rispetto al 2021. Note positive per il settore alimentare; in flessione invece rispetto allo scorso anno le vendite di smartphone, questo a causa del Black friday che ha rallentato le vendite natalizie in particolare nel settore tecnologico. Tiene il settore della ristorazione che, al di là dei classici pranzi di Natale, è riuscita a mantenere un buon afflusso di clientela grazie per esempio al ritorno delle cene aziendali. «Purtroppo – conclude Giannerini – è ancora in salita la ripresa per il settore abbigliamento, stritolato tra le vendite promozionali che in pratica hanno occupato tutto il mese di novembre con la scusa del Black friday e i saldi che iniziano il 5 gennaio. Con un inverno che si è visto poco e che costringerà gli imprenditori a vendere a sconto merce di fatto mai entrata veramente nella domanda invernale».
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