Sicurezza
Multe più che raddoppiate nel 2023. La previsione nel bilancio comunale
Tarabella (Pd): «Stanziati 1,8 milioni per l’avvocatura. Fate chiarezza»
PIETRASANTA. Multe stradali: il Comune prevede di incassarne il doppio il prossimo anno. Numeri e riferimenti che fanno parte del bilancio di previsione che verrà approvato, nella giornata di domani, dal consiglio comunale. In sostanza per infrazioni al codice della strada si passerà, come ufficializzato da una nota del Pd, dai circa 700mila euro del 2022 a un'entrata, pari a 1,5 milioni di euro. In calo di 160mila euro, invece, il gettito derivante dagli autovelox: da 900mila euro a 740mila. Come da premessa parliamo di previsioni che dovranno, poi, ovviamente, essere ratificate in sede di consuntivo. « Entrambe le delibere in approvazione, documento unico di programmazione e bilancio, presentano punti molto oscuri di fronte a quello che di fatto è uno specchio per allodole: l’abbassamento dell’addizionale Irpef dello 0,05% si traduce per le famiglie in un risparmio di circa cinque-dieci euro all’anno, o, per usare le parole dell’assessore Stefano Filiè in commissione, «poca roba ma comunque un segnale». A dimostrazione dell'irrilevanza di questo provvedimento – dice la consigliera del Pd Irene Tarabella – sono i circa 63mila euro in meno all’anno. Detto ciò bisogna però guardare l'altro lato, ben più problematico, della medaglia: il dato più sconcertante è la previsione di maggiori entrate per le sanzioni al codice della strada: infatti nella delibera di giunta del 25 novembre, dal Comune tengono a specificare che le sanzioni per gli autovelox diminuiscono, ma non aggiungono che le altre sanzioni passano da quasi 700mila euro previste per quest'anno a 1,5 milioni per l'anno prossimo. A diminuire drasticamente invece sono gli introiti dati da permessi a costruire per il prossimo triennio: da quasi tre milioni del 2021 passano a quasi due milioni per i prossimi tre anni a dimostrazione che non c'è fiducia nel nuovo piano strutturale e soprattutto non c'è fiducia nella prossima approvazione del piano operativo – precisa Tarabella che aggiunge – Nel documento unico di programmazione 2023-2025 sono previsti all'anno 1,8 milioni per l'avvocatura del Comune, di cui annualmente circa 600mila euro di compensi complessivi: chiediamo all'amministrazione di dare spiegazione. A cosa si deve la previsione di tutti questi soldi pubblici? In generale, questo bilancio non prevede spese speciali in ambito sociale, in particolare modo per l’emergenza derivata dal caro vita e dal caro energia; diventa ancora più importante chiarire alla città il motivo per il quale s’impegnano tutti questi soldi per l’avvocatura comunale. Ci pare inoltre che niente, se non pochi spiccioli, sia stato stanziato per il caro bollette, che noi avevamo chiesto e proposto senza esito, mentre i Comuni attorno a noi, anche quelli di centrodestra, sono molto attivi in proposito».
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