Il Tirreno

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Il lutto

Si è spento il sorriso di Camilla: «Era lei a darci coraggio»

di Roy Lepore
Si è spento il sorriso di Camilla: «Era lei a darci coraggio»

Lavorava come impiegata alla Asa Dental di Bozzano, aveva 41 anni

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MASSAROSA. Da quattro anni Camilla Bianchi combatteva con una terribile malattia. La combatteva con grande energia, dando lei stessa il coraggio a chi le stava vicino. Ma Camilla non ce l’ha fatta: aveva solo 41 anni. La giovane donna abitava a Massarosa. Era molto legata ai genitori, che le sono sempre stati vicino, ancor più durante il doloroso percorso della malattia. È morta nella loro casa, dove si era trasferita, insieme alla sua adorata cagnolina Beyoncé, da quando le sue condizioni, negli ultimi tempi, si erano aggravate.

Camilla lascia un grande vuoto non solo tra i familiari, ma anche tra i parenti, gli amici, i colleghi di lavoro. Era dipendente della Asa Dental, azienda con sede a Bozzano che produce attrezzature mediche e ha sedi anche a Marlia e Maniago. Un’azienda leader nel settore, sia in Italia che all'estero: erano gli anni '70 quando Aldo Puccetti, il titolare, mosse i primi passi nella commercializzazione di strumenti per terapia odontoiatrica. Ed è lui stesso, con l'amministratore delegato Alessandro Malfatti, a ricordare Camilla Bianchi. «Lavorava in amministrazione, aveva contatti coi fornitori e si occupava dei pagamenti – dice Malfatti –. Era molto legata all'azienda, per lei il lavoro era tutto. Anche quando seguiva percorsi di cura, appena le sue condizioni glielo permettevano, continuava a venire in ditta a lavorare. Per tutelarla e consentirle di essere a suo agio le avevamo riservato uno spazio tutto per se’ in modo che potesse gestire il tempo che trascorreva con noi nel migliore dei modi. Era davvero una brava ragazza, un'impiegata che dava tutto, non ce ne dimenticheremo. Vogliamo ringraziarla pubblicamente per quello che ha dato alla nostra azienda. Per far capire ancora meglio chi fosse Camilla voglio raccontare un aneddoto. Oltre che lottare con grande determinazione contro il male e dare lei coraggio agli altri, aveva parole di incoraggiamento in particolare verso una ex dipendente, oggi in pensione, anche lei malata. Le dava la carica per non mollare, cercavano di aiutarsi a vicenda. Si era trasferita solo all'ultimo dai genitori, su consiglio del medico». Il funerale a cura delle onoranze funebri della Misericordia avrà luogo domani (sabato) alle 11 nella chiesa parrocchiale di Massarosa.

 

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