Sicurezza
La mossa di Simoni dopo le parole di Mallegni sulle elezioni: «Mi ritiro se c’è un’alternativa a Giovannetti»
E dice: «Sì a un candidato di spessore, no a Mallegni e agli attuali assessori»
PIETRASANTA. «Un candidato alternativo a Giovannetti? Parliamone, ma che sia di valore altrimenti ognuno andrà per la propria strada». Parole di Massimiliano Simoni, a sua volta candidato a sindaco, in vista della prossima tornata amministrativa di primavera, di Fratelli d’Italia. Un’apertura al dialogo, quella dello stesso Simoni nell’ottica di una riunificazione del centrodestra prietrasantino, così come auspicato dall’ex senatore Massimo Mallegni, che però ha un punto fermo: il no, perentorio e senza ripensamenti, a un secondo mandato di Alberto Giovannetti.
«Il motivo? Lo abbiamo già detto: ha fallito: non avrà mai il nostro appoggio. Come Fratelli d’Italia rivendichiamo di essere il riferimento del centrodestra, se poi Forza Italia e Lega – aggiunge Simoni – decideranno di suicidarsi e di andare avanti con un candidato perdente qual è Giovannetti, facciano pure. Di certo noi non ci tiriamo indietro: sono disponibile sia a fare il candidato di tutto il centrodestra così come il candidato a sindaco di Fratelli d’Italia e delle forze civiche che ci vorranno appoggiare. Detto questo, come da premessa, se il centrodestra, leggi Forza Italia e Lega, intende proporre un candidato alternativo a Giovannetti, credibile e di una caratura quanto meno pari al sottoscritto, lo valuteremo. Perché prima di tutto vengono gli interessi della comunità e non è intenzione di Fratelli d’Italia fare valere a prescindere il proprio peso elettorale. Ma serve, lo ripeto, un nome di spessore e non quello di un qualsiasi assessore, come sento dire, oggi in carica. Una ricandidatura di Mallegni a sindaco? Assolutamente no e poi mi sembra che sia stato chiaro anche lui di non avere questa intenzione. E comunque, per quanto ci riguarda, non se ne parla proprio».
Simoni inoltra poi un’altra missiva allo stesso Mallegni. «A suo tempo, nel 2018, aveva imposto il nome di Giovannetti grazie a quella forza numerica che oggi, recenti riscontri elettorali alla mano, più non ha. Detto questo diciamo no a un Giovannetti bis perché, durante il suo mandato, non è stato un sindaco equilibrato, non ha saputo ascoltare, non è stato un amministratore del fare. In poche parole – sottolinea Simoni – non ne ha azzeccata una. Capisco la presa di posizione di Mallegni: gioca la sua parte nel sostenere Giovannetti, ma a noi questo non interessa e, se non ci sarà intesa, andremo avanti senza alcun problema e fermamente convinti di fare bene, con il nostro progetto».
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