Il Tirreno

Versilia

In tribunale

Accusato di circonvenzione d’incapace per l’acquisto di una casa, Spadaccini assolto pienamente: «Sempre creduto nella giustizia»

di Matteo Tuccini
Accusato di circonvenzione d’incapace per l’acquisto di una casa, Spadaccini assolto pienamente: «Sempre creduto nella giustizia»

Consigliere del Pucciniano era stato denunciato da un’anziana per una controversia sull’acquisto di un’abitazione viareggina. A quasi tre anni dal rinvio a giudizio il giudice del tribunale di Lucca lo ha assolto Spadaccini perché il fatto non sussiste

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VIAREGGIO. Paolo Spadaccini, ex presidente del consiglio comunale e del Festival Puccini, e oggi consigliere di amministrazione dello stesso Pucciniano, è stato assolto nel processo che lo vedeva imputato per circonvenzione d’incapace.

Spadaccini era stato denunciato da un’anziana per una controversia sull’acquisto di una casa viareggina. A quasi tre anni dal rinvio a giudizio «il giudice del tribunale di Lucca – spiega l’avvocato Fabrizio Miracolo che lo difendeva assieme al collega Roberto Cappa – ha assolto Spadaccini perché il fatto non sussiste. Ritengo sia stata decisiva in questo senso la consulenza di Liliana Dell’Osso, presidentessa della Società italiana di psichiatria. Una professionista di alto livello che ha contribuito a fare chiarezza sull’insussistenza dell’accusa di circonvenzione d’incapace». Per quanto riguarda la donna che aveva denunciato, assistita dall’avvocato Alessandro Baroni, è lo stesso legale a far presente «la delusione che inevitabilmente proviamo per questa sentenza. Aspettiamo, come da prassi, le motivazioni del verdetto, su cui faremo le valutazioni per il ricorso in appello».

Spadaccini, qual è la prima sensazione dopo la sentenza che la vede assolto?

«Sono passati quasi tre anni, nel frattempo c’è stata la pandemia. Sembra una vita fa. Io ho sempre creduto nella giustizia: lo dissi all’epoca, quando fui rinviato a giudizio, e lo ribadisco a maggior ragione adesso».

Si è fatto un’idea del perché di tutto questo? Ricordiamo che le veniva contestato di aver acquistato la nuda proprietà dell’immobile, senza però aver versato il denaro utile per la compravendita alla donna che poi ha deciso di denunciarla.

«Un film vero e proprio, che non è mai stato reale. Io posso fare delle ipotesi sulle ragioni di quella denuncia, ma non ho intenzione di parlarne. Posso solo dire che non serbo rancore; sono disposto a perdonare anche se è stata molto dura».

Ha avuto danni da questa storia?

«Come ho già detto, era tutto regolare. Nulla di quanto mi veniva contestato era vero. Certo, non è stato bello essere coinvolti in una vicenda che poi è emersa pubblicamente. Ma ripeto: non serbo rancore».

Ha intenzione di rivolgersi a sua volta al tribunale?

«No».

Lei è un politico noto, ex presidente del consiglio comunale e attuale consigliere del Festival Puccini. Ritiene che la sua immagine ne abbia risentito?

«Voglio ringraziare le comunità di Viareggio e Torre del Lago, per non avermi additato dopo che questa vicenda è emersa. Tutti si sono sempre comportati correttamente. Ne sono grato, perché in situazioni del genere non è scontato».

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