Toscana
Mallegni: sì al Giovannetti bis anche se ha fatto diversi errori
L’ex senatore detta la linea al centrodestra per andare unito alle elezioni
PIETRASANTA. «Di errori, in questi anni, ne sono stati fatti parecchi, ma il bilancio dell’amministrazione Giovannetti è a mio avviso comunque positivo». Torna a parlare l’ex senatore e il già tre volte sindaco di Pietrasanta Massimo Mallegni e lo fa da una parte confermando il sostegno al mandato bis di Alberto Giovannetti («sarà così ma serve un centrodestra unito alle amministrative») e dall’altra, appunto, non lesinando critiche allo stesso primo cittadino («alcune sue scelte erano e sono, in particolare a Marina, incomprensibili»).
Sono trascorsi tre mesi dal verdetto delle politiche con la sua estromissione dal Senato: smaltita la delusione?
«Ma quale delusione: ho preso Forza Italia all’1,8% e l’ho portata al 6% qui in Toscana con punte, in varie città, oltre il 15%. In realtà ho preso più voti che in passato. Ricordo che correvo in un collegio uninominale, con tutte le implicazioni del caso, dove i giochi, in questo caso a mio sfavore, si sono definiti nelle ultime ore».
È vero che dovrà lasciare l’incarico di coordinatore regionale di Forza Italia in quanto non eletto?
«Non è così: sono molti i coordinatori regionali in carica che non sono né deputati né senatori. Sono al lavoro in vista della prossima tornata amministrativa: le premesse sono importanti».
Vista l’uscita di scena dal Senato è tornato a dedicarsi a tempo pieno all’albergo di famiglia?
«Sono alle dipendenze di mia moglie, faccio tutto, dall’autista al giardiniere. E oltre all’albergo abbiamo tre gallerie d’arte: Forte, Dubai e Firenze. Il lavoro è molto».
Parliamo di Pietrasanta: il suo appello per un centrodestra unito alle elezioni 2023 è caduto nel vuoto con Giovannetti e Simoni, entrambi candidati a sindaco, che continuano a non risparmiarsi veleni e critiche. Come ne uscirete?
«Spero ancora che entro la data di presentazione delle liste FI, FdI e Lega possano compattarsi e presentarsi tutti insieme con il supporto di qualche lista civica. Lavorerò, per quanto di mia competenza, per questo. Se non arriveremo all’unità, allora faremo le dovute valutazioni nei contesti preposti».
Come giudica questo muro contro muro fra Simoni e Giovannetti?
«Più che di contrasti politici parlerei di incompatibilità personali. Che negli anni, e non solo fra Simoni e Giovannetti, si sono cronicizzate. Ho invitato il sindaco ad abbassare i toni e ad aprire al confronto e auspico che Fratelli d’Italia faccia altrettanto».
Sì, ma chi dovrebbe essere il candidato sindaco di un centrodestra, eventualmente, unito?
«Giovannetti, perché non credo che si possa cambiare un sindaco dopo un mandato a meno che sia lui stesso a rinunciare. Difendo quindi il diritto di Giovannetti a candidarsi, così come quello di altri sindaci toscani».
Un terzo nome che metta d’accordo tutti?
«Lo escludo. Se Giovannetti sta lavorando ad una sua lista? Non lo so, nel caso mi auguro che ce lo comunichi».
Conterete anche sul terzo polo e sul suo primo referente in terra di Pietrasanta, Luca Mori?
«Dico solo che vedrei contro ogni logica un riavvicinamento del terzo polo al Pd».
Ha più volte precisato che sosterrà Giovannetti, ma parla anche di un mandato amministrativo, quello avviato verso l’epilogo, caratterizzato da qualche errore di troppo. A cosa si riferisce?
«Di errori, in particolare a Marina ne abbiamo fatti parecchi, ma qui si insiste, siamo arrivati all’accanimento terapeutico. La chiusura alle auto di piazza XXIV Maggio a Tonfano significa, ad esempio, ritornare indietro di 20 anni. Una scelta che va contro il turismo, il commercio, la logica. Poi questa idea folle, faccio un altro esempio, di spostare la ciclopista del lungomare sul lato monti: se così sarà proporrò a Giovannetti di realizzare un collegamento a piedi da Tonfano alla Gorgona, visto che parliamo di cose folli. Auspico un ripensamento su entrambe le questioni: io non conterò niente, però le perplessità fra la gente di Marina sono molte».
Mallegni: da più parti si ipotizza una sua ricandidatura, in extremis, a sindaco di Pietrasanta: è possibile?
«Non è mia intenzione ricandidarmi: da senatore a sindaco per la quarta volta? No grazie, Sarebbe fuori dal tempo e non è fra le mie priorità».
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