Il Tirreno

Versilia

Gli effetti della crisi

La piscina alza le tariffe: «Colpa del caro-energia»

di Matteo Rossi
La piscina alza le tariffe: «Colpa del caro-energia»

I rincari applicati a Massarosa «Ma non copriranno le spese». A Camaiore nessun aumento nonostante i costi raddoppiati

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MASSAROSA. Rincaro dei prezzi per gli amanti del nuoto che frequentano la piscina comunale di Massarosa. Le spese per il gas sono andate alle stelle: senza una revisione del tariffario, dicono i gestori, non sarebbe stato possibile mantenere il servizio.

La previsione è che l’aumento del costo del gas peserà per oltre 100.000 euro alla fine di quest’anno: il Comune di Massarosa, essendo in stato di dissesto, non può coprire queste ulteriori spese. Quindi verranno spalmate sui servizi messi a disposizione dalla società Aquatica, l’attuale gestore della piscina.

«Anche il mondo del nuoto è stato investito dal caro bollette – racconta Franco Bonciani, presidente di Aquatica – Per mantenere la temperatura dell’acqua delle vasche c’è bisogno di una grande quantità di metano che non ammette interruzioni nemmeno durante le ore notturne. La previsione del costo per il 2023 ammonta ad una cifra, circa 106.402 euro, che non è economicamente sostenibile senza una revisione delle tariffe. Dovrebbero arrivare anche alcuni finanziamenti statali, ma non potranno colmare questo enorme aumento». Le maggiori spese non riguardano solo il gas. Infatti, è prevista una maggiorazione della bolletta dell’acqua (5%) e l’innalzamento dei costi per i prodotti necessari ai trattamenti delle acque, ai trattamenti igienici e di funzionamento. «Tutti questi nuovi costi saranno coperti in parte con piccoli ritocchi ai nostri servizi – aggiunge Bonciani - con l’esclusione dei corsi che coinvolgono le persone diversamente abili: quelli rimarranno invariati, anche su richiesta esplicita dell’amministrazione comunale”. Nello specifico, l’ingresso intero giornaliero alla vasca avrà un aumento di 1 euro, dai 5,80 attuali ai 6,80. Per il nuoto libero mensile è stata prevista una maggiorazione di 10 euro da 53,05 a 63,05. L’abbonamento nuoto libero bimestrale salirà da 100,05 a 120 con un aumento di 19,95 euro. Per il trimestrale, il rincaro sarà di 28,10 euro, passando dall’attuale costo di 136.90 ai 165 euro. Il corso di acquagym subirà un aumento da 50,45 euro al mese a 60 euro con una maggiorazione di 9,55. Avrà un piccolo ritocco anche il costo delle tessere per il phon e le docce che da 2,50 salirà a 3 euro con un aumento di 0,50. Vengono modificati anche i prezzi degli affitti. Se coloro che richiedono gli spazi della piscina sono residenti nel comune dovranno pagare 9,35 euro invece che 7,85; mentre se la società richiedente proviene da fuori comune pagherà 14,10 euro invece che 12,10. Il costo potrà variare sulla base delle ore che vengono richieste. Le maggiorazioni sono state autorizzate dall’amministrazione comunale. «Siamo venuti incontro alle richieste della società che attualmente gestisce la piscina approvando il nuovo tariffario – conferma l’assessore allo sport Lucio Lucchesi – I nuovi costi sopraggiunti per il caro delle bollette non sono economicamente sostenibili da Aquatica e una maggiorazione ai servizi offerti è capibile e necessaria. Tra l’altro – sottolinea – questi piccoli ritocchi non andranno a coprire le spese previste. La nostra piscina, se guardiamo alle altre realtà in Versilia e in Toscana, parte da prezzi molto competitivi, quindi le nuove tariffe si andrebbero ad adeguare alle altre proposte del settore. Siamo consapevoli di quanto l’attuale gestore sia attenta ai reali consumi, cercando di evitare ogni possibile spreco. Noi, come amministrazione comunale – conclude Lucchesi - vista l’attuale situazione economica di dissesto in cui versa il nostro Comune, non abbiamo potuto coprire queste ulteriori spese».

Niente rincari, invece, per la piscina comunale di Camaiore. Un blocco dei prezzi che ancora resiste a dispetto dell'aumento dei consumi. Secondo quello che riferisce l'amministratore unico di Pluriservizi Riccardo Pardini, sopratutto per quanto concerne l'elettricità, i numeri sono quasi raddoppiati. Data questa situazione (e pensando a quella del settore più in generale) è possibile pensare a un adeguamento delle tariffe nei prossimi mesi per venire incontro alle maggiori spese? Pardini risponde no.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

(Ha collaborato Giacomo Corsetti)
 

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