Italia
Annullate le sanzioni ai camping per l’estate del covid
Sentenza della commissione tributaria di Lucca
TORRE DEL LAGO. Era la primavera inoltrata del 2020, la prima dopo la pandemia da covid, e i campeggi di tutta Italia – Viareggio e Torre del Lago comprese – attendevano le linee guida del Governo per la riapertura. Che fu possibile solo il 15 giugno per la società “Camping Italia”. I cui titolari hanno ricorso in Commissione tributaria provinciale contro l’avviso di accertamento Tari inviato dal Comune di Viareggio, vedendosi riconoscere i motivi del ricorso, assistiti dall’avvocato Alessandro Del Dotto.
Il quadro è quello di un pagamento Tari richiesto per tutto l’anno, in un quadro in cui l’amministrazione comunale aveva escluso i campeggi, all’epoca, dal novero degli aventi diritto allo sconto sul pagamento della tassa per il servizio rifiuti. I giudici tributari Valentino Pezzuti, Pier Luigi Brancoli Pantera e Silvana Giambastiani, hanno ricostruito – esaminate le carte – che il campeggio ricorrente aveva lavorato, nel 2020, solo 102 giorni. I giudici hanno poi «riconosciuto giusta l’applicazione della tariffa giornaliera quale giusto metodo di calcolo», rideterminando il dovuto all’Ente pubblico viareggino e hanno «annullato le sanzioni».
Dal canto proprio – così si legge nella sentenza della Commissioni tributaria regionale – il Comune «ha respinto ogni eccezione sollevate dal ricorrente» e ha richiesto di «respingere nel merito il ricorso in quanto infondato».
Michele Montemagni, presidente di Assocamping Toscana, pur nell’ipotizzare che il Comun «deciderà di presentare ricorso alla Commissione tributaria regionale», commenta così gli effetti della sentenza: «Adesso chi ha pagato può chiedere che venga rivisto l’importo alla luce della sentenza; e chi non ha ancora pagato può chiedere di pagare solo il ricalcolo del dovuto». Detto questo, sul punto specifico, Montemagni ci tiene a sottolineare: «Non è mai bello arrivare a questi punti. E rispetto al fatto che ai camping non è stato applicato lo sconto Tari in tempi di pandemia, non si capisce davvero la scelta visto che il Comune aveva diritto ai ristori che sarebbero poi arrivati dallo Stato».
Sul ruolo nel turismo viareggino e versiliese delle strutture ricettive immerse nella natura, Montemagni suggerisce una riflessione: «Le nostre attività hanno bisogno di poter offrire servizi che non possiamo dare perché siamo nel Parco, legati a un Piano di gestione scaduto. E abbiamo un bisogno assoluto di maggiore sicurezza: spaccio e prostituzione che in estate abbondano, insieme ai furti ripetuti delle biciclette, allontanano dalle nostre strutture i turisti, soprattutto quelli del Nord Europa. Quando vedo che Viareggio si posiziona al 50esimo posto nella classifica del valore aggiunto generato dalle attività turistiche penso che non si stia facendo bene». l
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