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Chiude Stellina, uno dei negozi più antichi della Versilia: «I figli fanno altro e serve troppo impegno»

di Michele Morabito
Chiude Stellina, uno dei negozi più antichi della Versilia: «I figli fanno altro e serve troppo impegno»

Miriam Iacopi, la titolare, abbassa la saracinesca dopo 67 anni: «Mi mancheranno i clienti e questo luogo»

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SERAVEZZA. Se hai bisogno di qualcosa, basta andare dalla Stellina. Si dirà così fino al 31 dicembre quando Marcella Iacopi chiuderà per l’ultima volta la saracinesca di una delle attività più longeve della Versilia, premiata anche più volte dalla Camera di Commercio e dall'amministrazione comunale per la continuità di apertura al pubblico e di gestione sempre in capo alla famiglia Iacopi.

Non chiude per mancanza di clienti: quelli non mancano e da un certo punto di vista la scelta di chiudere per Marcella Iacopi è dolorosa, perché significa chiudere i battenti su 67 anni di storia della sua famiglia, praticamente tutta la vita spesa in quel negozio che è come una casa.

La prima licenza risale al 1955 e comprende davvero di tutto: chincaglieria, profumeria, sanitari, ombrelli, libri, giornali, cancelleria, cartolibreria, articoli per fotografia, insomma come si diceva, per ogni cosa c’è il negozio della Stellina. Il primo negozio viene aperto di fronte alla sede attuale dove oggi c’è una mescita di vino perché nella sede attuale c’era il distributore di benzina sempre di Marcello Iacopi, personaggio emblematico della frazione, presidente della contrada della Lucertola, impegnato ovunque ci sia da organizzare qualcosa e aiutare gli altri.

La licenza per il distributore negli anni verrà ceduta e oggi è ancora quella del benzinaio qualche centinaio di metri verso Seravezza ai bordi di Ripa. Allora il negozio che porta il nome della moglie di Marcello, Stellina, si trasferisce nella sede attuale all’inizio degli anni ’60. La sua posizione d’angolo tra la via principale che collega il capoluogo e la Piana di Seravezza ne determinano il grande successo e via via l’attività cresce: dagli oggetti per la casa ai giornali, dall'intimo per signora ai libri per la scuola, dai profumi agli articoli per la fotografia. Dalla Stellina c’è tutto e i locali via via si ampliano tanto da rendere necessaria un’altra vetrina dove oggi si trovano i giocattoli.

Dopo la morte della madre il negozio della Stellina passa a Marcella che ha custodito il negozio e curato la clientela con amore e passione per tutti questi anni. Sul piazzalino esterno da qualche giorno sulle grandi conche di legno che raccolgono i giocattoli in vendita la scritta “Svuota tutto”. Ci sono i cappellini di Natale e le lucine, ma anche un po’ di tristezza per una attività storica che chiude i battenti. Il Covid, la concorrenza delle grandi catene e dei cinesi, non hanno intaccato la clientela del negozio, alla fine però Marcella ha deciso di dire stop. «Mi ha convinta mio marito – commenta Marcella Iacopi – perché fosse per me continuerei: i miei figli hanno preso altre strade lavorative e questa è una attività che ti dà molto, ma che richiede grande impegno. Lo spazio è grande e bisogna rinnovarlo ogni giorno, tenendo il passo dei tempi. Ci ho passato la vita in questa attività, mi mancherà, mi mancheranno i clienti che ci hanno sempre seguito in questi anni al passare delle generazioni».

La Camera di Commercio di Lucca ha conferito nel 2021 il premio per l’anzianità nel commercio al negozio. Ma la Stellina non era solo quello, era un presidio un pezzo di storia che finisce. “C’è di tutto, un po’” recita un cartello sulla porta ed è sempre stato così.


 

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