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Cumulativi, conto alla rovescia

di Simone Pierotti
Cumulativi, conto alla rovescia

Il vice presidente della Fondazione Carnevale illustra le iniziative per i 150 anni. «Carrozze d’epoca per l’apertura e grandi mostre con quadri da tutta Italia»

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VIAREGGIO. Come il titolo di un carro del 1961, il primo Carnevale dopo il rogo dei vecchi hangar di via Cairoli: “Più bello e più grande che pria”.

Con le celebrazioni per i centocinquant’anni che distano ormai meno di tre mesi, la Fondazione Carnevale punta a far rivivere le emozioni dell’ultima edizione prima della pandemia da Covid «con un programma ancor più ricco», come assicura il vicepresidente Marco Szorenyi.

Finora, al di là dell’annuncio delle date dei Corsi mascherati e di eventi collaterali come il Carnevaldarsena o il Festival di Burlamacco, l’attenzione era stata rivolta alla trasferta a Lucca che molto ha fatto parlare e che si svolgerà domenica 5 febbraio, all’indomani della sfilata inaugurale.

Ora, però, la Fondazione annuncia anche altre iniziative: «Alla Gamc, a Palazzo delle Muse, ci saranno delle mostre dedicate al Carnevale con quadri provenienti da importanti musei italiani», racconta Szorenyi, «così come ne allestiremo un’altra sui costumi di Giorgio White, scomparso lo scorso agosto».

Prende forma anche il programma del primo corso mascherato: «Per la manifestazione d’apertura ci saranno delle carrozze d’epoca addobbate, proprio come avvenne negli anni pionieristici del Carnevale, la banda dei bersaglieri e, naturalmente, l’alzabandiera della Burlamacca».

Anche se il periodo dei festeggiamenti appare lontano, alla Cittadella verrà lanciata a breve la campagna abbonamenti.

«In questi giorni contiamo di partire con la vendita dei biglietti cumulativi e di quelli per i singoli corsi», aggiunge Szorenyi. Proprio perché a febbraio festeggeremo i centocinquant’anni della manifestazione che identifica Viareggio nel mondo, mi auguro che ci sia un coinvolgimento da parte dei commercianti, con l’allestimento di vetrine a tema, e degli albergatori: come Fondazione cerchiamo di patrocinare quanti più eventi possibile».

Come al solito, il cumulativo finisce per diventare anche un bel regalo sotto l’albero e nella calza della Befana.

La Fondazione, prosegue Szorenyi, «fa già tanto, ma va detto che anche i vari comitati rionali si stanno attivando. Al di là di Carnevaldarsena e Marco Polo che torneranno con le loro feste, vedo un gran fermento da parte di tutti».


 

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