Il Tirreno

Versilia

La tragedia

Muore per un malore mentre è a caccia ex impiegato comunale

di Luca Basile
Muore per un malore mentre è a caccia ex impiegato comunale

Originario di Massarosa, ma da anni residente a Pietrasanta, era con un amico in Maremma. Aveva 72 anni

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PIETRASANTA. Si è sentito improvvisamente male mentre, con un amico, aveva cominciato una battuta di caccia nel comune di Magliano, nel grossetano. Giusto il tempo di sedersi, nel mezzo del bosco e per Angelo Benassi, 72 anni, ex dipendente comunale da tempo in pensione, non c'era già più niente da fare. A ucciderlo un malore improvviso in una fredda mattina, quella di ieri, di questo scorcio di novembre, che ha gettato nel dolore e nello sconforto, quelli per cui non esistono parole, i familiari.

«Ci hanno avvertito intorno alle 8 di mattina. il babbo stava bene, nessuna avvisaglia» le parole della figlia Barbara. Inutili i soccorsi degli operatori del 118 e della Croce Rossa, una volta allertati, che hanno raggiunto l'interno del bosco, dove Benassi si era accasciato, a piedi.

Una persona che amava la vita e sorridere, Angelo Benassi: originario di Massarosa, ma da anni residente a Pietrasanta, aveva lavorato, sempre come dipendente comunale, prima come netturbino e poi dalle parti del mercato comunale di via Oberdan. Poi, raggiunto il traguardo della pensione, la voglia di dedicarsi sempre più ai propri affetti – la moglie Paola, i figli Barbara e Massimiliano, la nipotina Gaia («l'adorava, era tutto per lui») – e ancora alle passioni di sempre che riusciva a coltivare, a portare avanti con più continuità. E quindi la caccia – gestiva anche la pratica dei tesserini – la pesca, la ricerca, con lunghe e faticose passeggiate, dei funghi.

Da qualche tempo aveva scelto il bosco di Cerri Alti, nel grossetano, per la caccia. E come altre volte, ieri mattina, con l'amico di sempre, Stefano, si era così diretto verso Magliano: stava bene, tranquillo, la voglia di godersi una giornata all'aria aperta, assecondando la propria passione. «Caratterialmente Angelo – ricordano i familiari – era una persona che aveva sempre voglia di scherzare. Sapeva farti sorridere. Lascia un vuoto enorme, in tutti noi».

Aveva espresso un desiderio da tempo, Angelo Benassi: quello di donare i propri organi, in caso di morte. «E così sarà: abbiamo già dato il consenso. Era una sua volontà ed è la testimonianza, ancora una volta di più se possibile, della persona che era» sottolineano.

Non ci saranno i funerali, ma appena verrà autorizzato il rientro a Pietrasanta, la salma di Angelo Benassi sarà accolta nella chiesetta della Croce Verde. Per un ultimo saluto. Un ultimo abbraccio da parte delle tante persone che gli volevano bene.
 

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