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Sicurezza stradale, i manichini della Croce Rossa in Passeggiata raccontano perché si muore - Video
Esercitazioni tra le persone per mostrare come s'interviene e siegare i rischi alla guida
Viareggio Quando entrano in azione i vigili del fuoco su quell’auto nera in piazza Campioni è difficile non tenere il fiato sospeso pensando che è solo un’esercitazione, voluta dalla Croce Rossa, con la collaborazione anche della polizia Stradale e della polizia municipale di Viareggio, oltre che della carrozzeria dalle Mura che ha messo a disposizione l’auto. Oggi è la giornata mondiale dedicata alle vittime della strada e ai loro familiari e ieri la Croce Rossa ha portato in Passeggiata il tema della sicurezza alla guida.
I vigili del fuoco del Comando di Lucca-distaccamento di Viareggio, guidati dal caposquadra Paolo Pardossi, scendono dal camion nuovo con l’attrezzatura più moderna a disposizione per tagliare le lamiere della macchina. Intanto, poco distante, gli operatori del soccorso in divisa della Croce Rossa soccorrono l’altro ferito, un pedone che l’auto guidata da un uomo al telefonino – così la simulazione – ha investito. Andrea Paci, deejay ma anche operatore di Croce Rossa, e Giuseppe Bonuccelli, vigile del fuoco da poco in pensione dopo aver guidato la caserma di Viareggio, si alternano al microfono per spiegare cosa sta accadendo ai tanti passanti incuriositi che si fermano nonostante il primo vento freddo. Quarant’anni da vigile del fuoco, Bonuccelli spiega: «Ci esercitiamo continuamente e siamo dotati di attrezzature come le cesoie idrauliche e i divaricatori che sono diventati a batteria, quindi più potenti, più leggeri e che arrivano ovunque nel corso dell’intervento». Sul quale è importante arrivare – ricorda il caposquadra in servizio – «pronti a una valutazione immediata dello scenario, ovvero se si debba subito avvicinarsi al mezzo o se prima lo scenario debba essere messo in sicurezza». Valutazione che richiede grandi capacità e tempi molto stretti.
Come quelli degli altri soccorritori che ieri hanno mostrato sul campo i rischi di una strada affrontata con distrazione, prima causa degli incidenti tra i più gravi. Per ricordarlo, la squadra Croce Rossa guidata dal presidente Gianluca Molco ha distribuito lungo la Passeggiata, da piazza Campioni fino a piazza Mazzini, nove manichini ricoperti con un telo verde e portanti ciascuno un cartello per raccontare a cosa è stato dovuto il decesso. Se si chiede a Molco quale sia la situazione sulle strade vista da chi interviene nei soccorsi, la risposta non si fa attendere: «Una sola immagine mi viene in mente. L’ambulanza lanciata a sirena e l’auto davanti, con guidatore al telefonino, che non sente neppure la sirena». Un’iniziativa «da ripetere», è stato il commento più ascoltato tra chi ha affollato la piazza per assistere all’iniziativa alla quale hanno preso parte anche alcuni dei genitori dei giovani uccisi sulle strade versiliesi. l
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