Sicurezza
Pietrasanta blocca i lavori per l’antenna: «Tuteliamo la salute»
Il Comune ordina alla compagnia telefonica di fermare l’installazione in via del Lago Giovannetti: seguiamo il criterio di massima cautela, questo accertamento è opportuno
PIETRASANTA. Sono le 16 di ieri pomeriggio quando i vigili si presentano dalle parti del cantiere di via del Lago, a Montiscendi: fra le mani l’ordinanza a firma del sindaco Alberto Giovannetti che, di fatto, blocca i lavori di installazione dell’antenna per la telefonia mobile in zona. Lavori, in corso da alcuni giorni, duramente contestati dai residenti e oggetto di un esposto a firma di diverse sigle ambientaliste. E proprio l’esposto in questione, come riportato nell’ordinanza, è stato l’innesco per la sospensione dell’autorizzazione comunale che aveva inizialmente certificato il via libera all’antenna. Un via libera legittimato, due giorni fa, dalle stesse parole del sindaco («una volta accertata la regolarità delle autorizzazioni necessarie non abbiamo più potuto opporci») ma che invece, evidentemente, necessitava di ulteriori passaggi.
La compagnia telefonica, adesso, ha 10 giorni di tempo per presentare «la valutazione di incidenza ambientale passando anche dal nulla osta della Regione Toscana» precisano dal municipio.
«Stamani – ieri per chi legge, ndr – mi sono confrontato con i cittadini di zona – precisa Giovannetti – e i risultati degli approfondimenti effettuati dai nostri uffici, seguendo il criterio della massima tutela verso la salute dell’ambiente e delle persone, abbiamo ritenuto opportuno chiedere anche questo accertamento. Verificata la possibilità di intraprendere questa strada, non abbiamo esitato a trasmettere l’istanza agli interessati, incluse Regione e Arpat».
La prima autorizzazione richiesta dal gestore per costruire il nuovo impianto ne prevedeva «la collocazione in prossimità dell’area protetta del Lago di Porta ed era stata negata dalla commissione paesaggistica intercomunale. Non la successiva, ripresentata dalla stessa società di telefonia spostando l’antenna al di fuori sia dell’area protetta, sia dell’area contigua del Lago di Porta con tutta la documentazione necessaria per la nuova posizione e in cui non rientra l’incidenza ambientale. La società interessata Iliad, nel frattempo, dovrà sospendere i lavori al nuovo impianto che potranno riprendere solo se sarà accertato che il manufatto non pregiudicherà l’integrità dell’ambiente circostante» ribadiscono dal Comune.
«L’amministrazione comunale – è il pensiero del segretario del Pd Rossano Forassiepi – sulla questione antenna a Montiscendi dimostra ancora una volta come affronta i problemi: con superficialità. Di fronte a considerazioni e indicazioni normative evidenziate da noi a dai cittadini, il sindaco aveva replicato dicendo che andava bene tutto e che le antenne servono. Poi, solo dopo poche ore è stato costretto a fare marcia indietro e a sospendere il cantiere. Ma se avesse favorito il confronto preliminare informando i cittadini di questa antenna, si sarebbe forse evitata questa brutta figura impedendo, forse sin da subito, questa installazione. A margine affermo che l’obbligo della valutazione di incidenza deriva sia dalla stessa legge regionale per le aree contermini al Lago di Porta sia perché il regolamento urbanistico targato Lombardi inseriva anche questa aree nel Lago di Porta, proprio per garantire maggiori tutele ambientali».
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